La Procura ha avviato un’indagine, dopo la denuncia di Emanuele

La Procura del Tribunale di Gela ha avviato un’indagine dopo la testimonianza di Emanuele, che ha rivelato al giornalista Marco Maisano del programma Nemo, su Rai2, come il suolo e il sottosuolo di Gela sia inquinato con rifiuti industriali provenienti dal sito di Eni.

Emanuele, ha sottolineato come ex scarti della lavorazione della chimica, come anche eternit frantumato , sarebbero stati sotterrati in grandi vasche di oltre 500 metri quadrati e profonde 15 metri, a est del petrolchimico di Gela.

Una rivelazione choc che ha destato molti commenti sul social network. “Siamo morti che camminiamo”. ” Gela come Chernobyl”

In città é molto alta la percentuale di giovani morti a causa del tumore.

“I dirigenti dicevano tra cinquant’anni moriranno tutti di tumore” ha detto Emanuele al giornalista Rai.

Adesso la città vuole giustizia. Aspetta che la Procura accerti ciò che Emanuele ha dichiarato, per avviare le bonifiche dell’intera area contaminata.

Un gruppo di cittadini stamani si é data appuntamento al tribunale di Gela, per accertarsi che la Procura, dopo la denuncia di Emanuele, faccia chiarezza.