La rabbia degli operai dell’indotto ferma il consiglio comunale

Gli operai dell’indotto sfogano la loro rabbia in  aula  consiliare e salta il consiglio comunale, il primo dopo la firma dell’accordo con Eni. C’erano  i dipendenti delle diverse aziende che rischiano di collassare, e che non lasciano presagire nulla di buono quando  alla fine del mese di novembre scadranno anche gli ultimi ammortizzatori sociali. Gli operai non vedono soluzioni positive per il loro futuro, nell’accordo con Eni firmato al Mise.  Hanno gridato in aula che il piano Eni preserva solo gli operai del diretto.  Il presidente di turno Piero Lo Nigro ha sospeso la seduta, anche perché nel frattempo molti consiglieri avevano lasciato l’aula in segno di solidarietà agli operai. Il consiglio di stasera sarebbe stato un confronto tra Sindaco e assise civica sulla decisione presa al tavolo romano.  il primo cittadino presto convocherá una seduta straordinaria.