“La ricerca del sé”, in mostra le opere di Giuseppe Tuccio, pittore gelese tanto ammirato anche da Sciascia

Taglio del nastro oggi pomeriggio, lunedì 2 maggio, per la mostra antologica “La ricerca del sé” del pittore gelese Giuseppe Tuccio nei locali del Palazzo Ducale. L’iniziativa, curata dal centro di cultura e spiritualità cristiana “Salvatore Zuppardo”, presieduto da Andrea Cassisi, permetterà ai gelesi di ammirare l’estro di un artista, poeta, archeologo della vita, guida ideale per mostrare la divina armonia di cui sarebbe capace l’uomo, prova più convincente dell’esistenza di Dio e del diavolo. A scrivere di Tuccio diverse firme importanti del panorama culturale, tra cui Leonardo Sciascia, nel 1966.

“Qualche anno fa a Roma in casa di Guttuso – scriveva Sciascia – Marino Mazzacurati, che tornava da Palermo, ci parlò di un ragazzo di cui aveva visto cose straordinarie. Non ne ricordava il nome, ma mi disse che da un nostro comune amico, qui a Palermo, avrei potuto saperne di più e vedere anche qualcuno dei disegni e pastelli che lo avevano tanto impressionato. Capitato a Palermo subito dopo, seppi il nome del ragazzo, Giuseppe Tuccio, che era appena uscito dall’Accademia e che stava a Gela. Vidi anche alcune sue cose, una ventina di ritratti di bambini che mi parvero prodigiosi. Più tardi a Gela, in uno studio che Tuccio teneva in comune con un altro pittore, mi passarono sotto gli occhi almeno altri duecento ritratti di bambini e altre cose. Io e l’amico che era venuto con me da Caltanissetta acquistammo un paio di disegni, con grandissima mortificazione di Tuccio. Non si capiva e ancora non si capisce se gli dispiaccia cedere le sue cose o se ha vergogna che valgano denaro o se ha paura che agli altri piacciono. È difficile capire che cosa ci sia dietro la sua timidezza scontrosa, dietro le sue lunghe esitazioni, i suoi lunghi silenzi”.

A interessarsi del pittore anche Franco Grasso, Stefano Vilardo, Aldo Gerbino, Vinny Scorsone, Emanuele Zuppardo e Jean Albert Derrien. La mostra sarà aperta al pubblico tutti i giorni fino al 31 maggio, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 17:30 alle 20:30.

Il pittore, inoltre, ha fatto anche una grossa donazione di opere alla parrocchia Santa Lucia permettendo così la nascita di una grande galleria d’arte moderna.

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