La risposta di Nursind Gela a Pagano. “Della buona sanità al Vittorio Emanuele, perchè non ne parla?”

Perchè viene spontaeno parlare di malasanità e poco di ottima sanità?” Questo è l’interrogativo che si pone il sindacato delle professioni infermieristiche (Nursind) di Gela. “Gli Infermieri,  e tutto il personale sanitario del nostro nosocomio, lavorano con grande spirito di sacrificio, perchè sotto organico del 40% circa, e nonostante ciò, lo fa con grandissima dignità per dare la migliore assistenza possibile all’utenza che si reca in ospedale per essere curata”. L’affermazione del portavoce del sindacato, Giuseppe Provinzano, è in risposta alle dichiarazioni del deputato nazionale nisseno Alessandro Pagano con cui aveva usato l’appellattivo “fannulloni” per i componenti del personale sanitario e infermieristico gelese. Un aggettico che si riferiva, ha assetito Provinzano, ai dipendenti sanitari dell’ospedale Vittorio Emanuele e del Poliambulatorio di Via Butera. 
“L’onorevole – ha detto Provinzano – non ha menzionato il fatto che al Vittorio Emanuele di Gela recentemente,  presso l’Unità Operativa di  Rianimazione e Terapia Intensiva è stato eseguito un intervento chirurgico, su di un paziente sottoposto a Dialisi, con una metodica che, da Napoli in giù, viene effettuata solo e soltanto  a Gela”. 
Provinzano sottolinea che nel “Poliambulatorio di Via Butera, il personale Infermieristico  lavora dal Lunedì  al  Venerdì dalle 8:00 alle 14:00 e dal Lunedì al  Venerdì dalle 15:00 alle 18:00, con turni alternati, così come avviene in gran parte del territorio nazionale da Trieste a Siracusa”.
Fieri del loro lavoro, i componenti del Nursind sottolineano che il loro stipendio, poco più di 1600 euro al mese, corrisponde a undecimo di quello che percepisce un onorevole qualsiasi.

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