La salute dei gelesi non si baratta con la politica. La V Commissione incontra il sindaco

La città di Gela, boccia il nuovo piano di riordino e pretende ciò che le spetta, cioè i Livelli Essenziali di Assistenza.

Questo è ancora una volta ribadito dalla V Commissione Ambiente e Sanità, presieduta dal consigliere Virginia Farruggia, che ieri ha avuto un confronto con il sindaco Domenico Messinese.

Al Primo cittadino la Commissione ha chiesto di farsi carico insieme  della questione sanitaria di  Gela, tendendo anche conto delle richieste della società civile, come le associazioni del territorio.

Qualche giorno fa  a Caltanissetta si è tenuta la  prima conferenza dei Sindaci per approvare il nuovo piano di riordino della Sanità dell’ASP CL 2, voluto dall’assessore Gucciardi, e dove erano presenti anche gli assessori Francesco Salinitro e Licia Abela. I due assessori hanno chiesto chiarimenti anche riguardo il reparto di Brest Unit che ancora aspetta di essere avviato, il reparto malattie infettive rimasto con un solo medico, il Centro Trasfusionale, le  Sale operatorie dove vi è carenza di anestesisti,  e la necessità di stabilizzazione degli oltre 60 precari del settore ospedaliero.

“ Gela rappresenta la quinta città per numero di abitanti, conta un’ elevata incidenza in termini di tumori, malformazioni, soggetti affetti da autismo, soggetti affetti da diverse disabilità e soggetti affetti la patologie neuropsichiatriche, ma a fronte di tale richieste abbiamo un’offerta del tutto deficitaria; reparti che erano l’eccellenza della struttura ospedaliera, oggi sono ridotti al minimo”. Ha detto la Commissione.

La V Commissione e le associazioni, congiuntamente con l’amministrazione, valuteranno, da oggi, le azioni da perseguire per il risanamento della sanità locale.

“Abbiamo cercato – ha affermato- di accompagnare, per un anno e mezzo, la Direzione Generale al perseguimento degli obiettivi di un atto aziendale, che non privilegiava di certo il comprensorio di Gela, ma che avrebbe dato una boccata di ossigeno, oggi assistiamo invece ad operazione solo politica che poco attiene alle esigenze dei territori, un piano del tutto incoerente rispetto alla densità di popolazione nonché al numero di utenza a seconda delle patologie”.

“Chiederemo – ha concluso- un confronto sia alla VI Commissione all’Ars, sia all’assessore Gucciardi, fino al Presidente della Regione, per approfondire il metodo di ripartizione dei servizi sul territorio regionale. Come più volte dichiarato, la salute dei cittadini non si baratta con il consenso elettorale.”