La salute non ha prezzo. Esperti in aula consiliare per bonifiche e rapporto ambiente-malattia

L’inquinamento e i relativi danni alla salute sono stati trattati nel Consiglio comunale di stasera. Un consiglio monotematico che è stato proposto dal consigliere di Forza Italia Salvatore Scerra. Il consigliere ha illustrato le gravi conclusioni  pervenute dagli esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità e ha chiesto l’avvio immediato delle bonifiche. Dei gravi danni danni alla salute ne sanno qualcosa le tante famiglie gelesi  che hanno vissuto il dramma delle malattie tumorali e  le malformazioni dei bambini. In aula presente tra il pubblico,   il legale Luigi Fontanella, che assiste le trenta famiglie di bambini malformati e di alcuni operai dell’ex impianto di Clorosoda. Presenti anche l’ex assessore Fabrizio Nardo, la professoressa Teresa Perotta, docente di genetica all’Università di Catania, il dott. Vincenzo Liuzzo, esponente dell’Arpa di Caltanissetta e la genetista Ketty Perotta. È stata il presidente del consiglio Alessandra Ascia, a volere i periti che si sono occupati delle relazioni voluta dagli avvocati che assistono le trenta famiglie gelesi che hanno avuto figlio con malformazini neonatali. Un ambiente il nostro che condizione molto il nostro stato di salute che non ha prezzo, e che non può di conseguenza essere ripagato, ha sottolineato la professoressa Mattina. “L’incidenza genetica di patologie possono manifestarsi anche a distanza di anni”, ha detto la docente di genetica, che ha sottolineato come la città abbia bisogno di protezione, mettendo da parte gli interessi economici. “È fondamentale attivare il registro tumori e studiare il danno su animali per capire il danno sull’uomo, causati dall’ambiente. Spingere sulla Regione affinché si attivi in maniera concreta il piano regionale sanitario e si trovino i fondi”.”Su 260 consulenze, la gran parte individua casi di malformazioni, ho riscontrato per giovani coppie, 14 casi di poliaborti, 14 casi di infertilità e il resto sono tutte malformazioni” ha detto la genetista dell’ospedale Vittorio Emanuele Simona Perrotta, che ha  messo in evidenza l’esigenza di maggiori risorse da parte della Regione. 
Il chimico Fabrizio Nardo ha insistito sulla necessità delle bonifiche che spesso sono state stanziate e poi spariscono senza capire dove vadano a finire i fondi. “La procura ha acquisito la nostra perizia, che comprende un arco temporale che da dal 1962 ai nostri giorni. “Ci sono stati enormi errori sia nell’iter delle bonifiche sia nella perimetrazione delle aree”, ha detto  Nardo che è stato tra i periti che hanno redatto il lavoro d’approfondimento sui collegamenti tra presenza industriale e patologie. il vice sindaco Simone Siciliano ha affermato che “solamente  in Sicilia esistono due diversi registri tumori e così il ministero della salute non sa a quale riferirsi”.  “Il piano delle bonifiche – ha detto il vice sindaco – è fermo al 1995. Per questa motivo , la Giunta sta puntando sull’inserimento di bonifiche nell’Accordo di programma e perseguirà chi ha creato danni al territorio”. Vincenzo  Liuzzo ha confermato le difficoltà delle risorse che sta attraversando l’Arpa, che non riesce a coprire le vaste aree a rischio ambientale. “Su Caltanissetta – afferma l’esponente dell’Arpa nissena – abbiamo solo quattro operatori e entro il mese dicembre bisognerà effettuare indagini della barriera idraulica nell’area Eni”. Il consigliere del Pd Vincenzo Cirignotta ha ricordato che già nel 2007 era stata istituita una Commissione d’inchiesta a Palazzo di Città. “Non limitiamoci – ha affermato il consiglere del Pd – al solito documento, oggi abbiamo la possibilità di effettuare una visita a sorpresa nello stabilimento”. Una tutela della salute che diventa fondamentale e che non sottomettersi al bisogno occupazionale, così come sottolineato dal consiglieri  del pd Maria Pingo e dal pentastellato Simone Morgana.  Interventi anche da parte del consigliere Carmelo Casano che ha sottolineato come mai Fabrizio Nardo, che era stato destituito dal sindaco Messinese, fosse ritornato in aula in qualità di esperto. E come mai l’assessore Pietro Lorefice, ex presidente di Legambiente fosse stato messo a dirigere altri settori. Chiarimenti dei motivi che hanno spinto il sindaco Messinese ad allontanare Nardo, sono stati chiesti dal consigliere del Polo Civico Guido Siragusa. Inoltre Siragusa ha chiesto che le bonifiche non possono limitarsi solo all’area Eni, ma anche ad altre aree. 

Articoli correlati