La sede dell’AIAS immersa tra i rifiuti. “È inaccettabile operare così”

L’AIAS insorge a causa dell’emergenza rifiuti. La struttura, che si trova nei pressi di Borgo Manfria, ad alcuni chilometri da Gela, si trova immersa tra i cumuli di immondizia, cattivi odori e insetti di tutti i tipi.

Discariche a cielo aperto in diversi angoli della frazione balneare, meta di parecchi cittadini che durante la stagione estiva si trasferiscono lì, ma anche zona in cui opera il personale dell’AIAS che accoglie nella struttura sanitaria giornalmente l’utenza a cui presta servizio. I rifiuti, infatti, sostano a pochi metri dai locali e rendono persino difficile il passaggio dei pullman che trasportano da Gela i disabili. “È inaccettabile operare in queste condizioni – ha tuonato Anna Maria Longo, Presidente dell’AIAS – ormai Borgo Manfria è una discarica a cielo aperto, oltre ogni regola sanitaria e ogni limite di buon senso. Ci appelliamo all’Amministrazione comunale affinché intervenga per risolvere quella che rischia di diventare un’emergenza sanitaria”. Il direttivo dell’AIAS, dunque, chiede un intervento immediato da parte degli organi e degli enti preposti.

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