La Sicilia a rischio Tsunami. Arriva la mappa della pericolosità

Le scosse di terremoto che nelle ultime settimane hanno interessato diverse zone della Sicilia, hanno messo in evidenza un allarme tsunami per il Mediterraneo.

In Italia le zone dove maggiore è la probabilità che si verifichi uno tsunami, termine giapponese  che indica il maremoto, sono la Sicilia orientale, la Calabria ionica, il Golfo di Taranto e il Salento.

La prima mappa di pericolosità degli tsunami generati da terremoti nell’area del Mediterraneo e dell’Atlantico nord-orientale e mari connessi (cosiddetta area NEAM), è stata realizzata nell’ambito del progetto europeo TSUMAPS-NEAM, coordinato dall’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia).

 “Si tratta di eventi rari, ma non impossibili e di grande impatto. Abbiamo realizzato una serie di mappe che fanno capire il grado di pericolosità, cioè la probabilità di avere un’inondazione in un certo periodo di tempo”, ha spiegato il sismologo Alessandro Amato.

Nel Mediterraneo le tre zone che possono generare i terremoti più forti, e quindi anche gli tsunami più grandi, sono: “l’arco ellenico, cioè la zona che va da Cefalonia a Rodi, l’arco di Cipro, che arriva fino al Libano, e l’arco Calabro”.

Fonte Gds