La Sicilia chiede l’acqua pubblica, prevista mobilitazione a Palermo

Una mobilitazione per ravvivare la proposta di legge sull’acqua pubblica, una richiesta che da anni giace in IV Commissione Ambiente e Territorio. L’iniziativa popolare e consiliare, promossa dai cittadini e deliberata dagli enti locali, è a disposizione dell’Assemblea regionale dal 2010. Nel 2011 la maggioranza degli elettori in Sicilia votò, col 98,9%, SI ai referendum sull’acqua pubblica. “Come rappresentanti dei promotori della legge di iniziativa Popolare/Consiliare – si legge in un comunicato – abbiamo assistito in IV Commissione ARS a decine di versioni differenti della legge, senza che si sia voluto dar seguito alla legge 1/2006 che prevede che trascorsi sei mesi dall’assegnazione alla commissione competente, la proposta di legge Popolare/Consiliare vada calendarizzata e discussa dall’Assemblea Regionale. Per sollecitare l’attuazione di questo dispositivo di legge, i Promotori sono giunti a diffidare legalmente il Presidente dell’assemblea nel 2013, senza per questo sortire alcun effetto. L’impressione è che in questo continuo rinvio il Governo Crocetta attenda di essere Commissariato dal Governo Renzi, secondo la previsione del decreto “sblocca Italia”, come convertito in legge, ignorando ancora una volta che tale prospettiva possa essere del tutto illegittima in base allo Statuto autonomo della Regione Siciliana, che ha rango Costituzionale e assegna competenze esclusive in materia di acque pubbliche alla Regione, in quanto non concorrente con lo Stato. Abdicare su questo tema da parte del Governo regionale sarebbe quindi una cessione di sovranità inaccettabile che conclamerebbe il fallimento della politica in Sicilia”. La mobilitazione si svolgerà martedì 17 febbraio, presso la Sala Gialla di Palazzo dei Normanni a Palermo. Sono invitati a partecipare tutti i Sindaci, i Presidenti di Consiglio e i Consiglieri dei Comuni siciliani nonché tutte le associazioni, i movimenti e i cittadini che in ogni territorio si battono per affermare il diritto di una gestione pubblica e partecipativa dell’acqua, bene comune.