Sicilia: primato per intimidazioni a sindaci e consiglieri

In aumento gli atti intimidatori nei confronti di sindaci, consiglieri e candidati. Si tratta di bombe, auto incendiate, aggressioni e minacce. In Italia si parla di tre episodi al giorno, per un totale di 1265 al mese. La Sicilia detiene il primato. Seguita dalla Puglia, Calabria e Sardegna. In totale Sud e Isole rappresentano il 63% dei casi nazionali.  Questi sono i risultati statistici forniti dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle intimidazioni nei confronti degli amministratori locali, che menziona anche i 132 omicidi di politici locali dal 1974 ad oggi. I sindaci, rappresentano l’obiettivo prevalente nelle azioni intimidatorie, cui sono rivolte il 35% del totale degli episodi(446 casi). Dai dati forniti alla Commissione del Senato dalle prefetture, emerge che il 48% degli episodi si è verificato in. Comuni di oltre 15 mila abitanti mentre un episodio su quattro in un piccolo comune (meno di 5.000 abitanti). In Sicilia si sono verificati il 25% dei casi di danneggiamento,  mentre la Campania ha il primato per le aggressioni(21%). La Commissione evidenzia inoltre la vera cifra oscura del fenomeno, che riguarda le dimissioni come effetto delle intimidazioni, del condizionamento pieno dell’attività politica ed amministrativa, e a tal proposito non ci sono dati certi.