La Sicilia di Iudice, alla Fine Arts Gallery of Gent. In “The Light of Sicily” altri sei artisti del Gruppo di Scicli

L’artista gelese Giovanni Iudice, tra i protagonisti della mostra collettiva The light of Sicily, che vede esposte alla Francis Maere Fine Arts Gallery di Gent, in Belgio, le migliori opere dell’arte siciliana contemporanea. Oltre a Iudice, presenti Guccione, Polizzi, La Cognata, Puglisi, Zuccaro, Colombo, cioè i rappresentanti del Gruppo di Scicli che stanno esponendo una selezione dei propi lavori. Il vernissage  si svolgerà dal 18 febbraio fino al 27 marzo prossimo. Le opere esposte  sono il risultato dello studio sulla luce mediterranea, e su come essa trasforma la realtà che è stata  rappresentata nelle tele. La realizzazione della mostra è nata dalla collaborazione tra  Francis Maere e i siciliani Giovanni Gianni e Giovanna Zacco. Un’intesa che ebbe inizio due anni fa.  E proprio Francis Maere ha visitato, prima che fossero invitati ad esporre  nella sua importante  galleria, sita al primo piano dell’hotel Falligan bellissimo edificio storico sulla Kouter Gand, gli artisti ovvero i loro studi e le loro opere. Maere ha fatto  una rigida selezione che ha puntato sulla qualità dei lavori e sulla luce tipica della Sicilia che essi erano  in grado di trasmettere. Tutti gli artisti presenti, sebbene di fama internazionale, non hanno mai presentato in Belgio i loro lavori, prima di questa occasione. “Una bella mosta che mi sembra un miracolo poter vedere in un’importante città belga di 250.000 abitanti, con sessantamila studenti con belle chiese gotiche, un centro storico affascinante, musei importanti, tra cui un museo con opere di Gericault, Corot, Courbet, Teodore Rousseau, Dobigny e tanti altri artisti di primo livello”, ha detto l’artista gelese. Un altro tassello importante che si aggiunge alla brillante carriera del pittore gelese. L’artista autodidatta, che si è affermato nel mondo dell’arte internazionale grazie  alla sua bravura artistica e agli incoraggiamenti del suo più illustre mentore, il critico d’arte Vittorio Sgarbi, ha portato avanti nelle sue opere un realismo impegnato. Attuale il tema dei clandestini nelle  sue opere con una reinterpretazione del “carnaio umano” che si consuma nelle nostre coste.  La sua opera imponente “Umanità” è stata esposta alla Biennale di Venezia. Una realtà che il pittore ha sempre interpretato in maniera astratta, così come la dimensione intimistica dei nudi di donna che lui ha rappresentato, o stralci di vita quotidiana nella sua Gela, che si rifanno al neorealismo pasoliniano. Presenti  i temi della denuncia nelle sue sculture Gela Metamorphosis. Iudice, autodidatta lontanissimo dai  canoni accademici,  dipinge in modo coinvolgente, e la realtà e i protagonisti delle sue opere, da lui reinterpretati,  trasmettono dei sentimenti che  ci toccano molto da vicino.