La Sicilia flagellata dalle fiamme. Crocetta: ”Interessi speculativi dietro gli incendi”

Metà Sicilia avvolta dalle fiamme: Trapani, Palermo, Agrigento, Messina , Caltanissetta e i loro territori sono stati flagellati negli ultimi due giorni da una quantità impressionante di incendi che hanno devastato ettari ed ettari di macchia mediterranea, ma non solo; le fiamme, alimentate dal vento di scirocco che ha sferzato buona parte dell’isola hanno lambito e minacciato anche centri abitati: abitazioni, scuole e uffici evacuati causa l’incombere di fumo e fiamme. Almeno un centinaio sono gli sfollati, decine di persone si sono recati negli ospedali per malori, tra cui molti bambini. Due gli ustionati, uno dei quali grave nel Messinese

Oltre 600 gli interventi dei vigili del fuoco il meno di 48 ore, 250 gli uomini impegnati a contrastare i vari fronti del fuoco.  E  il forte vento di scirocco ha reso ulteriormente complicate le operazioni di spegnimento, non permettendo l’intervento immediato dei canadair.

A causa dell’emergenza incendi, le principali linee ferroviarie regionali hanno subito interruzioni. I collegamenti sono stati sospesi da Palermo in direzione Messina, Catania e Agrigento.

Riaperta da poco invece l’autostrada A20 Palermo Messina, dopo la chiusura di entrambe le carreggiate tra gli svincoli di Buonfornello e Castelbuono; così come sono state riaperte la A29 Palermo Mazara del Vallo e la Ss 113, anch’esse chiuse per poche ore.

E come sempre succede in questi casi, si insinua forte il sospetto della matrice dolosa dei roghi. Le procure di Palermo e Termini Imerese apriranno un’inchiesta sull’origine dei roghi. Oggi alle 11 in prefettura a Palermo, dov’è attiva l’unità di crisi, è previsto l’arrivo del dell’interno Angelino Alfano, per presiedere un vertice sull’emergenza incendi. E sull’origine dolosa degli incendi si è espresso anche il presidente della Regione Rosario Crocetta: «Può accadere che a Cefalù un incendio divampi ieri sera quando la temperatura era di 24 gradi? Perchè in Sicilia gli incendi avvengono sempre di notte? Certo poi il caldo e il vento fanno il resto. Non ho le prove, ma sospetto che dietro i roghi di ieri sera ci siano mani criminali, Non me lo toglie nessuno dalla testa che ci siano interessi speculativi dietro agli incendi in determinate zone della Sicilia».

Al presidente Crocetta fa eco il presidente dell’ente Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci «All’autocombustione credono solo i bambini. È una favoletta. Soprattutto se si considera che ci sono state decine di incendi contemporaneamente. Non è possibile che tutta l’Isola prenda fuoco per caso nello stesso momento. Il territorio è stato massacrato. Io sono certo che ci sia dolo e so anche che sarà difficilissimo provarlo».

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