La Sicilia perde 90 mila “figli” in quattro anni. Lavoro e qualità di vita tra i motivi dell’emigrazione

Sono stati 25 mila i siciliani che nel 2018 hanno abbandonato l’isola sempre più in crisi.

Un calo demografico che non si arresta, specie per la mancanza di lavoro e per la carenza di servizi. Nell’isola ogni titolo acquisito diventa inutile, tano a lavorare sono per lo più i raccomandati.

Nel 2017 a lasciare la Sicilia sono stati 30 mila persone, e negli ultimi quattro anni l’isola ha perso ben 90 mila dei suoi figli, passando da 5 milioni e 92 mila persone nel 2014 a 5.026.989 nel 2018.

Il fenomeno che ha determinato il crollo della popolazione è l’emigrazione verso il centro-nord. Quelli che hanno lasciato l’isola sono stati 16.400 in più di quelli che dal nord sono venuti a lavorare in Sicilia.

Vi sono anche i pensionati che vanno a vivere all’estero, in stati dove il cambio è molto favorevole, e anche le tasse sono contenute rispetto a quelle che si pagano in Italia.

Sono stati invece 4400 gli stranieri che hanno deciso di vivere in Sicilia. Ma il saldo migratorio rimane sempre negativo.