“La storia siamo noi”, Gela verso Catania: una lezione di democrazia all’Italia

“La storia siamo noi. Può sembrare una delle tante frasi fatte o semplicemente il titolo di un programma televisivo, ma non lo è. Forse per la prima volta in Italia, la popolazione con uno sforzo costante nel tempo riesce a smuovere ciò che tutti pensavano fosse irremovibile. Accade in Sicilia, a Gela, la città che in troppi hanno maltrattato e che, però, ha dato e sta continuando a dare una lezione di democrazia a tutta l’Italia”. Così il Comitato per lo Sviluppo dell’Area Gelese, presieduto da Filippo Franzone, a pochi giorni dal Consiglio comunale, chiamato a votare l’adesione di Gela all’area metropolitana di Catania. Un lungo viaggio in cui la città è stata accompagnata dai Comuni di Piazza Armerina e Niscemi. Un percorso partito proprio da qui nel 2010 con la prima proposta di legge di iniziativa popolare, sottoscritta da 18.655 cittadini del territorio interessato, sull’istituzione della Provincia Regionale di Gela. Sempre qui sono stati celebrati i primi referendum confermativi siciliani, nel 2014, per confermare l’adesione al Libero Consorzio di Comuni di Catania, già deliberata dai rispettivi consigli comunali, in cui si mobilitarono trentaduemila cittadini, con una percentuale del 99% che si espresse a favore. “Le popolazioni di Gela, Niscemi e Piazza Armerina si accingono a cambiare la storia, a prendere l’iniziativa e a pretendere ciò che reputano opportuno e giusto – continua il comunicato – adesso i trenta consiglieri gelesi saranno chiamati a votare la delibera di adesione alla città metropolitana di Catania, ultimo passaggio burocratico per completare un iter volutamente lungo. Trenta consiglieri dovranno dire si o no su un argomento molto seguito e che cambierà la storia di questo territorio: se si, Gela sarà la più grande città d’Italia a cambiare ente intermedio, avrà nuove opportunità, uscirà da un territorio economicamente depresso per entrare in un territorio economicamente e culturalmente dinamico. Diversamente, ci attendono altri duecento anni di inerzia. La partecipazione massiccia alle iniziative già affrontate, i sondaggi televisivi e sulla rete, sono una garanzia per sostenere che in questa vicenda c’è l’interesse di tutta la città. Un cambiamento radicale e storico, per il quale sarà importante esserci”. Il Consiglio comunale si riunirá lunedì 14 settembre, alle 9:00 di mattina.