“La Tari non aumenta, ma il comune ha un debito di 20 milioni di euro”

È stato un atto di irresponsabilità non votare la delibera che avrebbe dovuto portare all’aumento della Tari del 40% per la famiglie, e che sarebbe dovuta servire a colmare quei tre milioni in più rispetto aisette milioni preventicvati dalla precedente amministrazione, che hanno portato la spesa per lo smatimento e gestione dei rifiuti a 10 milioni di euro per l’anno 2014. Questo quanto affermato stamani in una conferenza stampa dal sindaco Domenico Messinese, alla presenza del vice sindaco Simone Siciliano e dell’assessore Fabrizio Morello. In poche parole i tre milioni si trasformeranno in debiti fuori bilancio, che vuoi o non vuoi pagheranno ugualmente i cittadini. Il sindaco stamani ha asserito  che il Comune ha un buco da 20 milioni di euro così composti: 15 milioni di debiti legati al mancato  pagamento per il  conferimento dei rifiuti indifferenziati nella discarica Timpazzo:  cinque milioni riguardano il disavanzo della Tari 2014, cioè i tre milioni di euro in più rispetto ai 7 milioni preventivati, per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti del 2014,  e due milioni per il disavanzo della Tari 2015 , la cui delibera ieri sera non è stata approvata. Secondo Simone Siciliano, la precedente amministrazione ha calcolato la   tassa 2013 su 7 milioni di milioni di euro spostando 2 milioni come debito fuori bilancio. “Noi abbiamo detto la verità, è semplice  non aumentare la tassa, trasformando la differenza di costo come  debiti fuori bilancio”. Ha dettto Siciliano. Confermato il 18% come percentuale di funzionamento della differenziata, una dimostrazine che la raccotla porta a porta non ha funzionato. 
 

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