La torre di Manfria torna com’era, l’Archeoclub risponde a chi aveva gridato allo scandalo

Sono stati rimossi, proprio come era stato anticipato, gli accorgimenti temporanei e amovibili che erano stati realizzati nella torre di Manfria per garantire la sicurezza dei partecipanti dell’iniziativa “Gela segreta”, organizzata dall’Archeoclub lo scorso 15 maggio. I supporti sono stati tolti e il sito è tornato nelle condizioni originarie. “Condizioni – scrivono i rappresentanti dell’associazione – che ricordiamo essere degradate, per la cui salvaguardia è nata l’idea di rendere accessibile per una sola giornata la torre così da sensibilizzare e rendere consapevoli i cittadini che, nonostante il forte vento, hanno firmato una petizione popolare per ribadire la necessità di soluzioni urgenti per garantire un futuro al bene. I partecipanti hanno potuto visitare proprio grazie alle misure di sicurezza adottate l’interno della torre per la contentezza di grandi e piccini, il cui entusiasmo ci ha fatto comprendere il valore di tali manifestazioni. Ci rincresce che alcuni concittadini abbiano gridato allo scandalo rispetto ad alcuni interventi che sapevano già sarebbero stati eliminati così come ci rincresce appurare che quegli stessi cittadini siano rimasti silenti in tutti questi anni quando la torre subiva continui crolli e atti di vandalismo, non ultime le recenti scritte sulla facciata”.

L’invito dell’Archeoclub è quello di andare e accertarsi con i propri occhi delle attuali fattezze della torre e a usare la stessa passione e attenzione per i problemi reali e permanenti del bene.

Articoli correlati