La vertenza Gela torna a Roma, grazie a sette donne della città

La vicenda Gela ritorna a Roma, grazie alle mamme, le mogli, le figlie, le compagne di coloro che hanno perso il lavoro, dopo la fuga di Eni. Si tratta di sette donne facenti parte  del  Coordinamento Donne del Territorio di Gela, che martedì 14 giugno, si recheranno nella Capitale per incontrare la presidente della Camera Laura Boldrini, il presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati Ermete Realacci e il presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati Cesare Damiano. 
Sarà la seconda volta che le donne di Gela incontrano il presidente della Camera .  Ricordiamo che nel marzo scorso le nostre donne avevano parlato con la Boldrini, durante la sua visita a Palermo per la presentazione del suo libro. A Roma sarà rimessa in evidenza agli organi competenti la crisi occupazionale e complessiva del territorio, e verrà l’attuazione di politiche di sostegno, volte al mantenimento degli accordi intrapresi nei mesi scorsi, e allo sviluppo di nuovi settori d’investimento che coinvolgano e promuovano le risorse di cui Gela dispone. 
Le donne che partiranno per la capitale, si autofinanzieranno  per coprire le spese necessarie.
“La situazione che stiamo vivendo – afferma la portavoce del coordinamento Luciana Carfì – presenta un livello di criticità elevato. Molta gente è stanca di lottare per i propri diritti e finisce per arrendersi. Questo non deve accadere. Occorre, oggi più che mai, fare uno sforzo collettivo. Questo coordinamento è nato con l’intento di promuovere l’associazionismo e di mandare un messaggio di unità e sinergia, abbattendo la visione individualistica a cui la politica ci ha abituati. Da parte nostra, ci sono l’impegno e la grinta necessari. Siamo fiduciose che il messaggio venga recepito”. 
Sono in via di definizione, in queste ore, altri incontri nei ministeri preposti.