Lagalla parte dai problemi di Gela, e presenta il progetto politico

 

Gela. Idea Sicilia ha fatto tappa a Gela.

Martedì pomeriggio Roberto Lagalla ha raccontato del suo progetto, discutendo di sviluppo e rilancio del territorio, in vista del prossimo rinnovo dell’Assemblea regionale.

Ma chi è Lagalla? Nato a Bari nel 1955,laureato in Medicina e Chirurgia nel 1979, e specializzato nel 1983 in Radiologia Diagnostica e Radioterapia Oncologica, diventa Rettore dell’Università di Palermo dopo anni di professorato e direttorato presso la stessa Università.

Non proseguo oltre con la lunga serie di Attività scientifiche e di interesse pubblico, se non per ricordare l’Assessorato per la Sanità della Regione Siciliana dal 2006 al 2008 (XIV Legislatura- Pres. Cuffaro per precisione).

Lo abbiamo incontrato a Gela perché è da qui che ha voluto far passare la presentazione del suo progetto politico alle prossime elezioni regionali: perché Gela è la realtà che più di altre incarna le risultanze negative delle passate politiche delle amministrazioni isolane.

L’intento è rafforzare la sua candidatura alla presidenza della nostra regione, in un momento in cui bisogna recuperare ciò che vi è di positivo nella politica con idee e programmi reali, dove per realtà evidentemente si intende fattibilità e concretezza.

Insieme a Lagalla, ad esprimere la loro opinione sul tema, sono intervenuti: Maurizio Caserta, Professore dell’Università degli Studi di Catania e Presidente dell’associazione “Mediterraneo, Sicilia, Europa”, Giuseppe La Spina, archeologo e presidente dell’associazione Triskelion, Serafina Ciotta, dirigente scolastico dell’Istituto tecnico settore tecnologico “E. Morselli” di Gela, Gaetano Russo, architetto e presidente dell’associazione Shiplab, Marco Trainito, autore e docente di filosofia.

Voci di una Gela che si vuole proiettare verso un futuro migliore. Voci concordi nell’affermare il turismo ed il territorio come volani per una economia migliore.

“Dobbiamo recuperare normalità- afferma l’ex Rettore- e abbiamo necessità di dire no alla mafia e che la legalità non sia il fine ultimo ma il prerequisito fondamentale del nuovo governo regionale. È quindi necessario ridare valore alla politica e rinnovare il senso di servizio al cittadino, ripartendo proprio dai territori. Gela in particolare continua a subire le conseguenze della sorte del petrolchimico, che ha determinato un drastico calo dell’occupazione e un’incidenza di malattie neoplastiche e malformazioni neonatali. È un territorio violentato dall’inquinamento ambientale ma un rilancio è possibile, perché questa città vuole guardare al futuro e ambisce ad entrare in un’economia produttiva che vuole dare spazio soprattutto ai giovani. Serve però un impegno serio, un’azione di governo responsabile. è necessario fare sistema, migliorando le condizioni di vivibilità senza trascurare la formazione, perché ritengo che il tema della competenza sia sempre alla base di ogni sfida possibile”.

Grazie per le belle parole che in parte abbiamo qui riportato, Dott. Lagalla. Gli anni di protesta non sono trascorsi invano ed abbiamo avuto conferma di ciò che sembrava essere un’eco incapace di superare i confini geografici del nostro territorio comunale.

Ma ogni giorno siamo di fronte allo smantellamento di tutto ciò che è vitale per la nostra città, a partire dall’ Ospedale per esempio.

Quello che però interessa oggi i suoi futuri elettori è il come si intende realizzare un governo responsabile, come rilanciare una economia in stallo, quando rioccupare e dove la forza lavoro oggi inoperosa.

Sono rimasto stupito sia della presenza, tra gli spettatori, di personalità politiche del centrodestra cittadino, ma anche deluso dall’assenza di pari del centrosinistra, perché anche io ritengo che la competenza è l’arma principale per ogni sfida.

Ma soprattutto che non possiamo lasciare più altro spazio ai litigi o alle posizioni di bandiera.

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