L’Agesci compie trent’anni, tre giorni di festeggiamenti in città

Tre giorni di iniziative per festeggiare i trent’anni del gruppo scout AGESCI Gela 4 della parrocchia di Sant’Antonio. Come da programma, si è tenuta all’ex chiesetta San Biagio una tavola rotonda sul tema “Ask the Boy – Educare in rete, in una città che cambia”, che ha registrato una consistente affluenza di pubblico lì per riflettere sui contributi offerti dai bambini della scuola primaria “Capuana” e degli studenti dei licei “Eschilo” e “Vittorini” e degli istituti “Majorana”, “Sturzo” e Morselli. Dal dibattito sono emersi innanzitutto l’esigenza di vivere in una città più pulita e la garanzia del diritto al futuro, inteso innanzitutto come opportunità di lavoro, per la realizzazione della propria persona.

Forte anche il bisogno di sicurezza personale nei luoghi di ritrovo, spesso teatro di risse e di abusi di vario genere, nonché l’esigenza di uno spazio dove potersi riunire. Gli alunni hanno anche indicato possibili azioni di cambiamento che vanno dalla valorizzazione del lungomare Federico II, con giornate tematiche dell’arte e della cultura, alla riqualificazione delle periferie urbane più degradate grazie alla realizzazione di murales e ancora raduni giovanili con la formula dei flash mob in punti caratteristici della città di Gela, passando per campagne di rimozione simbolica dei rifiuti nelle periferie e nelle campagne gelesi, come strumento di sensibilizzazione e cura di tutto ciò che è bene comune. In centinaia, inoltre, si sono riuniti domenica nel lungomare: insieme i gruppi AGESCI Gela 4 e 5, rispettivamente delle parrocchie di Sant’Antonio e Santa Lucia e gli scout del gruppo “F. Rampulla”, coordinati dai coniugi Vitale.

A concludere le manifestazioni la santa messa celebrata dal vicario foraneo Michele Mattina.