L’assessore Morello lascia l’ospedale dopo l’incidente: una lettera per la città e per la sicurezza stradale

Massima sicurezza nella strade. Questo quanto mette in evidenza in una lettera  l’ assessore al Bilancio  del comune di Gela Fabrizio Morello che  ieri ha lasciato l’ospedale di Gela, dopo l’incidente stradale in cui è rimasto coinvolto lo scorso 1 agosto. L’assessore sottolinea anche quanto siano state fondamentali, nonostante le diatribe, le rotatorie che l’attuale amministrazione ha deciso di realizzare in città.

Ecco la lettera che Morello ha girato alla stampa

“Ieri ho lasciato l’ospedale, dopo oltre due settimane di ricovero. Trascorrere questi giorni su un letto tra dolori, visite, attestati di affetto, non mi ha distratto da considerazioni a cui neghiamo spazio in condizioni diverse nella quotidianità. Un incidente stradale, quando hai la fortuna di rimanerne vivo, è anche un balzo violento in una dimensione parallela. La dimensione della consapevolezza che la vita assomiglia ad un pacco di cristalleria pregiata, ma da un momento all’altro ogni programma, ogni consuetudine e ogni cosa, data per scontata, possono fondersi sull’asfalto caldo di una mattina di agosto.”

“Non c’è bisogno di slogan o di immagini forti – ha continuato l’assessore- per capire che la sicurezza stradale è una condizione necessaria affinché l’esistenza non venga interrotta in anticipo, così come indossare il casco, magari potrà compromettere una pettinatura, ma almeno darà la possibilità di poter tornare a casa e riabbracciare la propria famiglia.
Sono questi i momenti in cui su una bilancia metti a pesare le cose veramente importanti da quelle più insignificanti. Tra queste ultime penso alle diatribe sulle rotatorie la cui realizzazione si rimprovera all’amministrazione Messinese come eccessiva., ma la civiltà di un paese si misura anche da queste opere e dalla predisposizione del cittadino a considerare la loro funzionalità. In questo modo, non salveremo solo delle vite ma salveremo anche le nostre coscienze.
Voglio ringraziare innanzitutto, i medici e i paramedici che mi hanno assistito, sia sul piano professionale che su quello umano, (tralascio in questa fase ogni osservazione sulle  le condizioni sanitarie in cui i professionisti sono costretti ad operare ed i pazienti a vivere).”
“Voglio ringraziare , inoltre,  tutte quelle persone che si sono preoccupate per me, che mi sono state accanto,  fosse anche con un commento tra le notizie che mi hanno riguardato.
Da oggi, l’assessore  – ha concluso- è nuovamente pronto a ripartire, torna con la costanza e la passione che mi hanno sempre contraddistinto, stavolta arricchite da un senso di gratitudine verso questa seconda opportunità che mi è stata concessa dall’alto”.