L’assessore Siciliano ritorna sulla questione Agroverde

L’assessore allo Sviluppo Economico Simone Siciliano ritorna sulla questione Agroverde, dopo la riunione del consiglio comunale sulla questione. “Se, rispetto al passato, è un torto approfondire le garanzie reali e la solidità economica dei progetti annunciati per darne finalmente fattibilità, questa amministrazione comunale se ne assume tutte le responsabilità. Questo cambio di passo, che non cede più a prospettive allucinogene o a specchietti per le allodole, evidentemente dà fastidio a qualcuno, ma non ci fanno paura gli attacchi direttamente o indirettamente politici”.

“Nel ribadire che la pubblica amministrazione comunale agisce esclusivamente con la finalità dell’interesse economico dell’ente, a tutela della collettività – ha aggiunto il vice sindaco -, è conseguenziale che tutte le scelte, sin dalle trattative necessarie per salvare il progetto Ciliegino, perseguono questo unico scopo, salvaguardando in primis i proprietari dei terreni che sono stati oggetto di esproprio pubblico. Ogni eventuale proposta progettuale dovrà tenere conto degli impegni finanziari occorrenti a chiudere tutte le controversie in essere con tutti i legittimi proprietari dei terreni in cui è stata avviata la procedura di esproprio, passando dagli annunci ai fatti concreti per garantire la sopravvivenza di un progetto da 120 milioni di euro e la auspicata ricaduta occupazionale, unico vero valore di pubblica utilità ad oggi del tutto disatteso.

“Ad oggi, nessun presunto investitore sedutosi al tavolo del sindaco, né tantomeno il signor Italiano in rappresentanza della stessa Agroverde, ha dato consistenza alle proposte verbali, vista l’assenza di garanzie reali a fronte di un progetto che già da tempo non gode più di finanziamenti pubblici per la parte energetica e di cui rimane una disponibilità residua a valere sui fondi Cipe, per la parte orticola determinata a favore del Consorzio SPAS. Così come da quando ci siamo insediati – ha continuato Siciliano -, rimaniamo aperti a condurre trattative serie che possano portare alla risoluzione della problematica, con l’eventuale acquisizione del progetto o del ramo di azienda di Agroverde, se fosse necessario, per tutelare i legittimi proprietari terrieri e portare a compimento il progetto.

“Dal canto nostro abbiamo avanzato proposta al Ministero dello Sviluppo Economico di valutare un nuovo Accordo di Programma Quadro nell’ottica di realizzare il primo progetto di economia circolare mettendo a sistema la coltivazione di prodotti orticoli in serre energeticamente sostenibili, la produzione di bio-combustibili dagli scarti di produzione, passando per la trasformazione agroalimentare, recuperando due dei più grandi fallimenti industriali quali sono stati il ‘Progetto Campi di Sicilia’ il ‘Progetto Ciliegino’ – ha concluso l’assessore della Giunta Messinese -, dando valore aggiunto ad una green refinery che potrebbe diventare l’unica bioraffineria di dimensioni industriali al mondo in grado di produrre biocarburanti dai rifiuti della produzione agroalimentare”.