L’attore Pierfrancesco Favino a Catania, per parlare di cinema e tv

Si è conclusa in bellezza la rassegna di eventi “Estate a scuola” organizzata dalla Scuola Superiore di Catania.

Ospite della serata conclusiva l’attore Pierfrancesco Favino per un’interessante conversazione con il regista, giornalista e scrittore Italo Moscati e con la giornalista de La Sicilia Ombretta Grasso.

Favino è uno degli attori più importanti del panorama cinematografico italiano. Ha lavorato, tra gli altri, con registi come Enzo Monteleone per “El Alamein”, che gli è valso la candidatura al David di Donatello 2003 come miglior attore non protagonista e che – ha ammesso – è tra i film che più gli sono rimasti impressi nel cuore.

L’incontro è stato aperto dal presidente della SSC Francesco Priolo e dalla coordinatrice della Classe delle Scienze umanistiche e sociali Lina Scalisi. Nel vivo della serata hanno colpito le riflessioni dell’attore sul cinema e la televisione italiani che ha definito snaturati perché troppo proiettati all’emulazione dei prodotti americani.

“A differenza nostra – ha detto – gli americani hanno degli eroi, ideano dei protagonisti e li pongono dinanzi ad un problema che risolvono da soli perché ne hanno le possibilità. Viceversa la nostra storia ci insegna che il nostro ‘eroe’ ha bisogno di un evento esterno (il caso, Dio o un’altra persona) per risolvere un problema ed è questo che dovremmo proiettare sullo schermo perché è piu reale. Al giorno d’oggi noi non siamo padroni del nostro destino, non abbiamo il potere in Italia di cambiare completamente le cose e lo spettatore ha bisogno di rispecchiarsi in ciò che gli offriamo”.

A fine serata non sono mancate le domande, le curiosità degli intervenuti, cui Pierfrancesco ha risposto da attore con la A maiuscola, divertendo e rendendo il pubblico protagonista. Abbiamo seguito Favino dietro lo scenario di Villa San Saverio mentre si allontanava, assalito da appassionati del cinema vogliosi di rubargli un selfie.

“Non potevo perdermi una tale occasione: incontrare uno dei più grandi attori del cinema Italiano – ci ha detto con entusiamo Carlotta Sampognaro, studentessa della facoltà di Architettura di Siracusa – sono rimasta molto entusiasta per come ha raccontato il cinema di oggi, e non come un ” attore” che deve vendere il suo lavoro, ma come uno di noi, che pretende che le cose siamo fatte bene e che piacciano veramente.

La sua spontaneità è stata sbalorditiva soprattutto nei momenti in cui imitava il Grande Mastroianni, o cercava di “rianimare” un pubblico un po’ stanco per l’ora. Penso con molta onestà che Pierfrancesco Favino possa esser considerato veramente uno dei più grandi volti che faranno, e hanno fatto,la storia del Nuovo Cinema Italiano”.

Non resta che sperare che televisione e cinema italiano mantengano accesi i riflettori su prodotti di qualità, con protagonisti preparati e meritevoli senza dover ricorrere a “scimmiottamenti”, a format facilmente copiati e incollati, alla retorica del banale… a schermi pieni di vuoto.