Lavoratori settore sociale pagati una volta l’anno o non assunti. Cgil Gela chiede incontro urgente

Chiede un incontro urgente al Sindaco del Comune di Gela, all’Assessore ai Servizi Sociali ed alla dirigente della ripartizione,  la Cgil di Gela congiuntamente alla Fp Cgil provinciale.

Il motivo riguarda le precarie condizioni di lavoro che vivono, da anni, le operatrici e gli operatori delle Cooperative Azzurra e Vittoria che gestiscono tante case famiglie sia per disabili psichici, sia per minori, sia per rifugiati politici.

Il sindacato è certo che la pubblica amministrazione da tempo non chiede copia delle busta paga firmate dai lavoratori ed il durc, il documento rilasciato dall’Inps che attesta il versamento dei contributi previdenziali e assicurativi ai lavoratori.

“Sia chiaro, una volta per tutte, pretendiamo legalità in tutti i settori, non soltanto negli appalti di opere pubbliche, chiediamo legalità e rispetto dei diritti in tutti i settori ed i servizi sociali erogano appalti e firmano convenzioni che impegnano migliaia di euro l’anno di soldi pubblici, in parte della Regione Siciliana in parte dei vari Comuni.” Ha detto la Cgil.

” Il settore servizi sociali non può essere un pessimo esempio del rapporto pubblico/privato, cioè Comune/cooperative. Si ha la sensazione che ognuno può fare ciò che vuole, pagare i lavoratori una  volta l’anno, in alcuni casi non assumerli alimentando il lavoro nero, gestire le cooperative come ognuno crede, cosa diversa dal dare assistenza, cura e ospitalità a donne e uomini meno fortunati ed a tante donne e uomini che vanno a lavorare per ricevere il compenso previsto dalla legge e non per ricevere continui rinvii”. Ha continuato.
La confederazione sindacale chiede al Sindaco chiediamo di convocare, gli altri sindaci del distretto socio-sanitario della provincia e le cooperative Azzurra e Vittoria.

“Le stesse – afferma il sindacato- che da anni con fondi pubblici offrono assistenza agli ospiti delle varie case famiglie e le stesse che hanno una montagna di debiti con i dipendenti e per il quale il sindacato è impegnato nelle vertenze ma queste non bastano a dare una risposta immediata ai lavoratori la cui tutela dipende anche da chi dirige i settori e opera scelte politiche”.
“Per noi – conclude- è doveroso il controllo e la vigilanza di chi amministra le convezioni che condivide, questo concetto è anche un principio giuridico, insomma la vigilanza è imposta dalla legge e ogni indotto comunale deve essere monitorato e non affidato alla volontà dei proprietari delle cooperative. Siamo certi che il Sindaco raccoglierà la nostra richiesta di incontro essendo il primo ad avere interesse trasparenza nei servizi erogati. “