Le ali della libertà “prenderanno il volo”, due le ipotesi per la nuova collocazione

Ormai è certo: “Le ali della libertà prenderanno il volo”, metaforicamente parlando. Non si cambia idea, le ribattezzate “Ali di Mazinga” dal popolo gelese verranno rimosse dall’ingresso del pontile sbarcatoio.

Era il 2014 quando l’installazione di Gerardo Sineri, alta circa otto metri e realizzata per commemorare lo sbarco delle truppe americane a Gela nel 1943, venne inaugurata con una cerimonia in pompa magna, in contraddizione decisamente con lo spirito di delusione e “disgusto” da subito manifestato dai cittadini per l’imponente struttura in acciaio rossa.

A confermare questa decisione è stato l’assessore Eugenio Catania, che si è anche espresso sulla nuova collocazione, non ancora certa. Fra le ipotesi il Tribunale di Gela, già caratterizzato dalla presenza della scultura contemporanea dal titolo “Luce”, realizzata dall’artista spagnola Mariangeles Lazàro Guil o la zona industriale.

Possibilità che sono ancora da valutare attentamente, ciò che è certo è che presto queste ali tanto discusse e fonte inesauribile di parodia e ironia dilagante sul web “prenderanno il volo”. Una metafora che darà finalmente giustizia al gusto estetico di una cittadinanza che non le ha mai accettate.