Le bugie di Messinese continuano: “Non siamo yes man, ma esseri pensanti”

Prendono le distanze dalla giunta messinese e dal meetup che sostiene il Sindaco i consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle, tranne Sara Cavallo, assente alla conferenza stampa indetta per questa mattina e  i tre assessori defenestri ieri Nuccio Di Paola, Ketty Damante e Pietro Lorefice. “Non condividiamo il metodo politico”, hanno detto all’unisono riferendosi al Primo cittadino. “In questi sei mesi abbiamo lottato per portarlo sulla retta via. Non condividiamo l’accordo di programma con Eni, che riguarda lo sviluppo economico dei prossimi venti anni, abbiamo dato una dritta, ma ancora aspettiamo il tavolo, il Sindaco non ci ha dato modo di incontrarci. I gelesi hanno votato un cambiamento che non ci é stato. Né consiglieri, né assessori hanno partecipato mai all’azione politica di Messinese”. Un fiume in piena per i “veri rappresentanti” del Movimento Cinque Stelle. “Il metodo del confronto in questi sei mesi è stato abbandonato – ha tuonato Simone Morgana – i cittadini non hanno votato Messinese, ma un progetto, un metodo cinque stelle. Sulla gestione dei rifiuti avevamo proposto con Nardo un cronoprogramma. Abbiamo fatto proposte concrete, ma per il Sindaco eravamo soggetti esterni. Sindaco impermeabile”. “Qui nessuno si é diminuito gli stipendi, contrariamente ai principi pentastellati – ha detto Enzo Giudice – al Sindaco il simbolo non interessa. Noi siamo il vero movimento cinque stelle. “Non é vero che noi assessori non firmavamo delibere da venti giorni – ha chiarito l’ex assessore Di Paola –  su circa duecento delibere, io ho firmato più del sindaco e dei compari che andavano in giro per l’Italia . Non abbiamo mai tramato contro l’amministrazione, così come siamo stati accusati. Noi abbiamo sempre parlato con i cittadini, mentre loro erano in viaggio. Non non ci siamo adeguati a un pensiero unico, realizzato da una sola persona o due. Noi non abbiamo fatto attacchi a mezzo stampa, ma solo critiche costruttive in Consiglio. Il Movimento Cinque Stelle é unito!”. E sul perché lo abbiano scelto come Sindaco l’ex assessore Damante ha risposto: “Io  e Pietro Lorefice eravamo i candidati a sindaco, ma abbiamo fatto un passo indietro, perché eravamo impreparati. Questa é la nostra unica colpa. Ora non possiamo più essere ingenui.” “Noi  volevamo delle regole – ha aggiunto Lorefice – un programma a cui abbiamo lavorato da anni. Le regole per noi sono importanti e devono essere rispettate da tutti e noi fin dall’inizio abbiamo preteso questo. Noi siamo seri e abbiamo difeso un progetto, perché crediamo fermamente nel cambiamento. Il mio rammarico é non poter soddisfare ciò che abbiamo promesso in campagna elettorale: edilizia, politecnica, rifiuti, agroverde, accordo di programma, su questi abbiamo tentato di aprire un dialogo. Nardo é stato defenestrato perché non aveva risolto in diciotto giorni il problema rifiuti. Abbiamo lavorato sei mesi senza ferie. Non siamo yes man, siamo menti pensanti”. Presenti alla conferenza i tre assessori “licenziati” e i consiglieri del Movimento Cinque Stelle, tranne Sara Cavallo, divenuta madre da poco.