Ecco le carenze degli ospedali nisseni: incontro della Fp Cgil

Riorganizzare la sanità carente  del territorio nisseno, con centinaia di pazienti dei 22 comuni di Caltanissetta costretti a rivolgersi ad altre province o altre regione.

Questo al centro dell’incontro che la Fp Cgil provinciale sostenuta dalla segreteria confederale della Cgil con candidati rsu per organizzare in modo nuovo ed efficace il mondo della sanità pubblica.

Sul tavolo anche la tutela dei lavoratori, dal personale ausiliario, infermieristico, medico e amministrativo e dell’utenza che denuncia sempre più criticità nell’erogazione dei servizi pubblici.

La Fp Cgil guidata da Giovanna Caruso, Rosanna Monacada e Felice Libiano ha eletto il nuovo Coordinatore della sanità nella persone di Antonino Grasso risultato il più suffragato della lista alle ultime elezioni per il rinnovo della rappresentanza sindacale.

l Segretario generale confederale della Cgil, Ignazio Giudice, ritiene vitale riorganizzare con metodi innovativi il comparto sanità, a chiederlo sono i lavoratori ed i cittadini /utenti del servizio che pretendono efficienza e qualità e ogni giorno sperano di bloccare i famosi e atavici viaggi della speranza verso strutture sanitarie del nord Italia.

La Fp Cgil insieme alla Confederazione hanno elaborato un primo lavoro di ricerca sullo stato di alcuni ospedali presenti in provincia che assorbono più dell’80% dell’utenza residente nei Comuni. Queste le criticità riscontrate che abbiamo deciso di rendere pubbliche chiedendo un incontro urgente al nuovo Manager dell’asp di Caltanissetta e che invieremo a tutti i deputati della provincia ed all’assessore alla sanità oltre che al Prefetto Cucinotta da sempre sensibile alle esigenze del territorio.

Ospedale di Mussomeli: Carenza di medici in parte dovuta a pensionamenti non rimpiazzati. In particolare in medicina dei tre medici attualmente in servizio una ha ottenuto un incarico in altra sede per cui i due che rimangono debbono sopperire alle necessità assistenziali di reparto Medicina e lungodegenza. In radiologia sono presenti solo due medici a fronte dei tre previsti. Questi debbono garantire oltre all’ordinario anche i turni di reperibilità. Anche la chirurgia è nello stesso identico stato. Sono attualmente in servizio tre medici due di ruolo e uno con incarico. Dei due medici di ruolo uno va in quiescenza a luglio per cui ne restano in servizio solo due.anche questi dovranno garantire i turni normali e le reperibilità. Manca da sei mesi il direttore sanitario.

I pediatri vengono 2 volte a settimana, a maggio soltanto per tre giorni per l intero mese

Non è stato attivato lo Sten e lo stam per mancanza delle necessarie figure professionali, ginecologi e pediatri.

Ospedale Vittorio Emanuele di Gela e medicina del territorio: La crisi del personale ormai è endemica in tutto il territorio provinciale, a Gela in modo accentuato al centro salute mentale sono presenti solo 4 unità infermieristiche di cui una usufruisce della 104. È non riescono a coprire le reperibilità il fabbisogno sarebbe di n. 12 unità . Mentre per il poliambulatorio di Gela il monte ore degli specialisti è di 460 ore di contro ci sono solo 216 ore garantite da 6 unità infermieristiche . Quindi i medici sono costretti a lavorare da soli. Gli infermieri sono costretti a fare i rientri pomeridiani nei giorni non canonici per supplire alla carenza delle stanze per ospitare tutti gli specialisti.È necessario chiarire la discrepanza tra il monte ore settimanale degli specialisti 460 ore ed il monte ore degli infermieri 216 settimanale, per tale ragione per più della metà delle ore gli specialisti sono costretti a lavorare da soli. Per legge oltre che per logica un professionista non può lavorare da solo è si capisce il motivo

Il CUP (centro unico di prenotazione) risulta angusto, è situato all’ ingresso del poliambulatorio e non garantisce la privacy .

Si denuncia inoltre la mancata erogazione dei buoni pasto ferma a dicembre 2017 – saldo produttività 2015 non erogata ad alcuni reparti e/o settori.

Ospedale di Niscemi: I turni in pronto soccorso sono coperti con medici dei reparti mettendo a rischio l’opportuna copertura del servizio. I medici della Radiologia (2 presenti sui 3 previsti) coprono anche i turni a Gela. In medicina generale 3 medici (la 4 in maternità mai sostituita). In Chirurgia Generale, stesso discorso della medicina, per evitare il sovraffollamento un medico è stato mandato a Gela.

,1 solo anestesista presente, i turni vengono coperti da Gela e/o Caltanissetta. Sulla problematica del personale di comparto la carenza è superiore a quella del personale medico, senza volere snocciolare numeri denunciamo solo che i turni sono coperti attraverso l’istituto dello straordinario il tetto del quale è sistematicamente sfondato. La radiologia aspetta da 10 (dicasi DIECI) anni di essere trasferita nella nuova struttura (a tutt”oggi i pazienti per sottoporsi ad esame diagnostico eco-rx arrivano con coperte ed ombrello, vergognoso). I problemi dei presidi (ospedalieri e territoriali) sono tanti e tali che le azioni devono essere forti e soprattutto immediati. La nostra organizzazione sindacale deve svolgere anche un ruolo sociale e far sentire la propria voce in modo autorevole. Un caro saluto

Ospedale di Sant’Elia: Oramai la carenza del personale infermieristico si espande a macchia d’olio anche sul territorio nisseno quindi al poliambulatorio mancano unità per garantire la presenza in tutti gli ambulatori specialistici. Si vive oltre che il collasso a livello infermieristico con raddoppi turni il non rispetto delle 11 ore di riposo da un turno e l’altra, come si diceva ieri l’interruzione dell’attività dell’Emodinamica e quindi non garantire un servizio importante per il nostra ospedale che ricordo riceve persone colpite da ischemie cardiache da Caltanissetta, Gela, il vallone ed Enna con i suoi paesi di provincia. Ancora la carenza del personale di supporto OSS, parte del personale attende ancora il conguaglio della produttività 2013/2015 e penso dovremmo prenderci cura anche del persona non in carico all’Azienda ma alla ditta esterna che garantisce l’ausiliariato in tutta l’asp.

Ospedale di Mazzarino: La situazione del pronto soccorso di Mazzarino non è da meno in servizio solo 7 infermieri spesso turnano da soli .Quindi rischio per la propria incolumità e rischio di commettere errori. Il personale di supporto operatori ausiliari costretti a coprire in un turno piu reparti contemporaneamente.

Ospedale di Niscemi: Il poliambulatorio è gestito dalla presenza di una sola infermiera quindi 36 ore settimanale contro le 96 ore effettuate dai medici specialisti convenzionati interni. Ignazio Giudice – Segretario Generale Provinciale CGIL Caltanissetta – conferma la volontà sindacale di costruire un modello sindacale che partendo dalle criticità esposta non si limiti a prenderne atto poichè non servirebbe a nulla, bisogna andare oltre investendo chi ha chiare responsabilità gestionali cosi da ottenere un diritto alla cura concreto, costante ed in grado di elevare la qualità di vita di migliaia di cittadini, partendo da chi non può permettersi viaggi in tutta Italia. Nei nostri OSPEDALI ci sono tanti validi lavoraroti, organizziamo al meglio la loro vita lavorativa e la sanità pubblica godrà della stima e della fiducia dei cittadini.