Le donne del “Coordinamento per il Territorio” convocano l’Assemblea cittadina

 

I lavoratori dell’indotto alla comunità: <<Non lasciateci soli>>

Si è svolta ieri pomeriggio, al Convitto Pignatelli, l’assemblea cittadina, promossa dal Coordinamento Donne per il Territorio, a cui hanno preso parte tante donne e uomini della città, assieme a una rappresentanza di lavoratori dell’indotto della Raffineria Eni.

Durante l’assemblea, sono stati illustrati dalla responsabile del Coordinamento Luciana Carfì gli esiti degli incontri, che nei giorni scorsi, a Roma, hanno visto una delegazione di donne portare all’attenzione di alcune delle più alte cariche nazionali il dramma occupazionale che sta vivendo la città di Gela.

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A Montecitorio, dinanzi al presidente della Camera, Laura Boldrini, al presidente della Commissione Ambiente, Ermete Realacci, al presidente della Commissione Lavoro, Cesare Damiano, e al viceministro dello Sviluppo Economico, Teresa Bellanova, le donne hanno chiesto di intervenire con politiche attive sul lavoro, e di promuovere percorsi, finalizzati a mettere al centro dell’agenda politica la questione Gela.

Annunciati dalla Boldrini una serie di incontri con l’amministratore delegato Eni, Claudio Descalzi, il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, e il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, per sottoporre loro l’emergenza legata al territorio gelese, nella complessità e nella molteplicità dei suoi aspetti.

<<A Roma, abbiamo chiesto dignità e rispetto per un territorio che fa parte dell’Italia e che, al pari degli altri, merita di ricevere sostegno e attenzione – ha affermato Luciana Carfì. Tanta gente non ha più un lavoro e non sa come mantenere la propria famiglia e garantire ai propri figli servizi fondamentali, come quello dell’Istruzione. C’è chi ha perso la propria casa e vive quotidianamente una situazione disperata. Noi non possiamo restare indifferenti come se la questione non ci appartenesse. Abbiamo fatto presente come, da una parte, ci hanno tolto il lavoro e, dall’altra, la salute e i servizi. Abbiamo raccontato il dramma delle tante persone della nostra terra che si sono ammalate di tumore e non ce l’hanno fatta, e di come, per troppo tempo, siamo stati costretti a scegliere tra lavoro e salute. Devo dire che a Montecitorio noi donne siamo state ascoltate con grande attenzione. Ci sono stati dati anche dei consigli e delle indicazioni. Ci siamo rese conto che le cariche istituzionali da noi incontrate non conoscevano il livello di criticità che Gela vive, ormai da troppo tempo. A tal proposito, c’è da dire che, all’interno del Parlamento, non è stata fatta alcuna azione rispetto alle tante problematiche che riguardano il nostro territorio. Con il presidente della Camera, abbiamo, quindi, deciso di richiamare l’attenzione di tutti i parlamentari siciliani dei diversi schieramenti, per chiedere loro di fare delle azioni congiunte in Parlamento, al fine di rappresentare il nostro territorio. Proveremo anche a coinvolgere il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Da siciliano, speriamo possa interessarsi e intervenire a nostro sostegno. Noi non ci fermeremo, questo è certo>>.

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Nel corso dell’assemblea, gli operai dell’indotto hanno testimoniato le gravi difficoltà e i disagi che stanno vivendo. Unanime e accorato l’appello rivolto alla comunità: <<Almeno voi, non lasciateci soli. Solo lottando insieme, avremo la speranza di farcela>>.

Nei prossimi giorni, il Coordinamento delle donne si riunirà per continuare a lavorare alla messa a punto di una progettualità comune e propositiva, volta a coinvolgere tutta la cittadinanza. 

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