Le richieste degli agricoltori al ministero. Messinese: avviare le richieste di calamità naturale

Il sindaco Domenico Messinese é intervenuto sulla protesta che oggi ha interessato gli agricoltori di Gela. Questo é uno dei settori più portanti dell’economia gelesi, gli agricoltori  sono scesi in piazza con slogan e mezzi agricoli. A sostenere la battaglia, sindacati, associazioni di categoria, istituzioni e cittadini. Oltre agli amministratori comunali di Gela, a dare man forte alla manifestazione c’erano anche rappresentanti dei Comuni vicini, floridi produttori di ortofrutta anche in serra.
Le rivendicazioni del corteo, che ha attraversato il centro urbano per culminare davanti al Palazzo di Città, riguardano l’aumento del costo irriguo, il persistente stato calamitoso di siccità, l’Imu sui terreni.
A rappresentare l’amministrazione comunale vi era l’assessore Francesco Salinitro, in sostituzione del sindaco a Roma per impegni istituzionali. “Approfittando della mia presenza nella capitale – ha dichiarato Messinese – ho portato la piattaforma rivendicativa degli agricoltori dell’hinterland gelese all’attenzione del Ministero delle Politiche Agricole. Il nostro è un disagio economico, l’ennesimo, che dalla piazza adesso deve arrivare sui tavoli decisionali. Perché chi sottovaluta l’allarme della popolazione è un irresponsabile”.
Intanto lunedì scorso il sindaco ha demandato al dirigente comunale Emanuele Tuccio di istruire la richiesta di declaratoria dello stato di calamità naturale, a causa della persistente siccità che ha compromesso semina e raccolta.
Questa sera, la questione arriverà in Consiglio Comunale. Il presidente Alessandra Ascia porterà in assemblea un documento redatto con i manifestanti alla fine della mobilitazione di oggi.