Le scuole siciliane necessitano di interventi urgenti: Ragusa e Caltanissetta tra quelle più virtuose

Caltanissetta  è tra le tra le provincie che non investono in  progetti educativi, importantissimi anche per l’apprendimento attivo e le competenze di cittadinanza, ma è nella posizione intermedia per quanto riguarda interventi nelle scuole. Assieme a Ragusa è ai primi posti della Regione, posizionandosi a metà della classifica nazionale. 

Questo secondo il Rapporto Ecosistema Scuola 2018, l’indagine annuale di Legambiente sullo stato del patrimonio edilizio scolastico e dei servizi educativi. Dal 2012 ad oggi calano di oltre 10 punti percentuali fermandosi al 72% delle scuole i progetti educativi, con una spesa media a studente di circa 11 euro, con situazioni molto differenti tra loro: dall’eccellenza di città virtuose come Reggio Emilia.

Anche gli edifici scolastici fanno la differenza. Il patrimonio edilizio scolastico diffuso, al centro e nel settentrione è mediamente più controllato, sicuro e manutenuto di quello diffuso nel meridione e nelle isole.

In cima alla classifica Bolzano e Trento, due realtà particolarmente virtuose in tema di sicurezza (tutti gli istituti presentano le certificazioni di agibilità, collaudo statico, prevenzione incendi, agibilità igienico sanitaria e hanno effettuato i monitoraggi per radon e amianto), e di innovazione, con il 6% di edifici costruiti secondo i criteri della bioedilizia a fronte di una media nazionale che non raggiunge l’1%.

Una situazione preoccupante dal punto di vista della sicurezza, perché ai minori controlli corrisponde una maggiore fragilità sismica del territorio (al sud tre scuole su quattro sono in area a rischio sismico, con la Sicilia che vede interessate quasi il 98,4% delle scuole, con una percentuale di verifica di vulnerabilità sismica ferma al 2,4%) , come Ragusa (48º) che si è dimostrata virtuosa nel recepire e spendere i fondi regionali a disposizione per la manutenzione straordinaria.

 

Scendono in modo significativo gli stanziamenti per la manutenzione straordinaria da parte delle amministrazioni sia del Nord che del Sud, tuttavia mentre al Nord i valori si attestano intorno alla media nazionale, al Sud sono fermi a un terzo del dato medio. Il 47, 5 % delle scuole necessita interventi urgenti in Sicilia. La media delle manutenzioni straordinarie ad edificio è € 14.971 per edificio, mentre la manutenzione ordinaria riguarda un media di € 2.266.

Ragusa tra i Top five Comuni con maggiore capacità di spesa per manutenzione straordinaria con una media di spesa per istituto di € 99.53

Top five Comuni con maggiori finanziamenti nazionali c’è Caltanissetta con un finanziamento medio per istituto di 25 mila euro.

Messina è al fanalino di coda dei capoluoghi, proiettati verso una scuola più sicura, più accessibile, più sostenibile.  Le prime città siciliane che si incontrano in classifica sono Ragusa (48º), Caltanissetta (51º) e Catania (53º) che si posizionano in zona intermedia, a seguire Trapani (65º), Agrigento (68º) e Siracusa(78º), per chiudere con Palermo (80º) e Messina (83º). Enna invia dati incompleti e per questo resta esclusa dalla graduatoria.

 

Un patrimonio quello scolastico della Sicilia molto diversificato: seppure il 59% degli edifici sia stato costruito prima del ’74, ben il 10,8% è di origine più recente, post 2000. Costruiti secondo criteri antisismici per il 26,2% (rispetto al 14,2% che è il dato nazionale), tuttavia solo sul 2,4% degli edifici scolastici sono state eseguite verifiche di vulnerabilità sismica, nonostante il 98,4% siano in territori a rischio sismico. Carenti anche le indagini diagnostiche dei solai che hanno riguardato solo l’8,6%; sul 17,1% degli edifici tuttavia sono stati effettuati interventi di messa in sicurezza. 

 

Solo il 23,5% degli edifici ha goduto di manutenzione straordinaria negli ultimi 5 anni. Ragusa la città che si è adoperata di più e quella che in Italia ha investito di più, considerata la media a edificio, in manutenzione straordinaria. La stessa città è tra le prime cinque nel reperimento di fondi regionali. Si investe poco sulla manutenzione ordinaria, in media per edificio si spendono €1.980, sopra la media la spesa per la manutenzione straordinaria. Tutti sotto la media i dati relativi al possesso dei certificati per la messa a norma degli edifici scolastici. 

da  https://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/ecosistema_scuola_2018.pdf