Le vittime della mafia incontrano i ragazzi, obiettivo: “Sensibilizzare alla legalità”

La legalità parte dai piccoli. Questo il messaggio dell’incontro di oggi che ha visto da una parte gli studenti dell’istituto “Ettore Romagnoli” e dall’altra chi la mafia, purtroppo, l’ha vissuta sulla pelle come Franca Evangelista, la vedova di Gaetano Giordano, il commerciante ucciso nel 1992 per aver rifiutato di cedere al pizzo e Chiara Frazzetto, che nel 1996 perse il padre e il fratello durante una rapina nel loro negozio a Niscemi. “Microcriminalità giovanile e decadenza di civiltà”, questo il titolo dell’incontro, ha avuto l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti al rispetto delle regole e del vivere civile. “I ragazzi devono denunciare tutte le ingiustizie – è stato detto – non devono temere di parlarne con i genitori o gli insegnanti, devono farlo! La lotta alla mafia parte da loro”. A moderare l’incontro, rivolto agli alunni delle seconde classi, è stato il giornalista Giuseppe D’Onchia. L’iniziativa rientra nell’ambito della “Settimana dei ragazzi” organizzata dall’Unicef.