Lettera al commissario, Giudice su Farello: “Fango e bugie, intervenga per rispetto della dignità nostra e dei defunti”

“Caro Commissario del Comune di Gela, questa è la Gela che ha trovato. Una città che i gelesi amiamo, nonostante tutto e tutti, malgrado la consapevolezza che una minoranza la rende brutta, dedicandosi a incutere timore di giorno e di notte”.

Una lettera aperta da parte di Ignazio Giudice, segretario generale della CGIL, al Commissario Rosario Arena, evidenziando stavolta le condizioni dei nostri cimiteri.

“Queste che le invio – ah continuato – sono due foto che descrivono l’ingresso del cimitero Farello, che viene definito il cimitero nuovo. Noi gelesi siamo in fin dei conti buoni d’animo e anche gentili, altra cosa è essere fessi. Ma non c’è da arrabbiarsi con il ceto politico che continua a parlare di cambiamenti epocali e da decenni trattano male i vivi e dagli stessi decenni se ne fregano dei defunti?

Non c’è da diventare pazzo a guardare queste due foto? Fango, fango, fango. Fango e bugie, parole vuote e promesse che solo meschini di animo e di cuore possono aver fatto. Ne avessero mantenuta una. Le chiedo di intervenire nel rispetto della dignità che vogliamo continuare a difendere, la stessa dignità che ai defunti non dovrebbe essere lesa, per loro vedono i vivi e, di certo, non sono gradevoli né il pullman nel fango né il ponte insicuro né la spazzatura!

Nulla è normale, ma noi non dobbiamo arrenderci all’idea di poter vivere così e neppure di stare lì così da defunti. Lo dico e me ne assumo le responsabilità, chi ha governato dovrebbe vergognarsi”.