Lettera aperta di InnovaVis alla città, proposta una coalizione di salute pubblica: “Far fronte comune per superare la tempesta”

“Oggi più che mai assistiamo attoniti all’inesorabile declino della nostra città: tutti sapevamo, tutti ne eravamo coscienti, ma forse nessuno credeva si potesse arrivare a tanto”.

Parlano ai gelesi i componenti di InnovaVis nella loro lettera aperta. “Da troppo tempo – proseguono – Gela risulta una città sempre meno vivibile: agli atavici problemi cui la popolazione è ormai avvezza (crisi occupazionale, mancanza di acqua nelle abitazioni, ecc.) se ne aggiungono sempre di nuovi e più gravi, quali l’incremento di atti di intimidazione a danni di commercianti, imprenditori e istituzioni, la presenza di rifiuti ad ogni angolo delle strade, la crisi politica sfociata nella sfiducia dell’ultima amministrazione comunale in carica.

Siamo ormai abituati ai fuochi della notte e tristemente avvezzi all’ordinaria e quotidiana inciviltà. La consapevolezza di quanto sopra, che, a dire il vero, rasenta una insana e innaturale follia, sta distruggendo ogni, seppur minima, speranza di potercela fare. Parole, queste, piene di quella tristezza che, nonostante tutto, non deve lasciare spazio alla rassegnazione.

Non devono rassegnarsi i giovani. Quei giovani che oggi, con indomito coraggio, hanno deciso di vivere, investire e crescere in questa città. Quei giovani hanno il dovere di lottare per il proprio futuro. Non devono rassegnarsi i meno giovani. Sì, proprio così! Non ne hanno facoltà. Sarebbe per questi troppo semplice lavarsene le mani, sobbarcando chi verrà dopo dell’immane sforzo di risollevare Gela.

Hanno piuttosto l’obbligo morale di aiutare quei giovani volenterosi a tracciare la giusta via per la ripresa. Del resto, anche la vista cambia con il passar del tempo: i giovani vedono bene, ma i saggi padri, spesso, guardano lontano. Ad oggi, Gela non ha alcuna strada segnata in maniera chiara, forte, da percorrere con passi sicuri. Ha solo sentieri, timidamente abbozzati, di cui si intravede a malapena l’inizio. Gela non è più industria, ma può tornare a esserlo se si saprà imparare dagli imperdonabili errori del passato.

Gela non è turismo perché mai ce n’è stata sparuta forma, ma ne possiede inequivocabilmente la vocazione: spiagge dorate, mare turchese, siti archeologici di interesse mondiale, storia gloriosa. Basterà, si fa per dire, sfruttare saggiamente le molteplici bellezze mai valorizzate. Gela non è più agricoltura, perché mille sono le difficoltà con cui i pochi operatori ancora presenti devono fare giornalmente i conti, ma può tornare a esserlo valorizzando le risorse e supportando l’intero settore.

Gela potrebbe essere tutto ciò e anche più, solo se verrà messo in campo tutto il ‘sano’ impegno di coloro che vorranno e avranno l’onere e l’onore di delinearne il futuro: i suoi cittadini. Perché Gela è, prima di tutto, dei Gelesi. Gela è di coloro i quali, direttamente o indirettamente, si sono spesi e impegnati nella vita politico-amministrativa della città. Si, è anche loro ed è in parte di questi la responsabilità di questa Gela.

Gela è di coloro i quali non si sono mai spesi, né direttamente né indirettamente, nella vita politico-amministrativa della città. Si, è anche loro ed è soprattutto di questi la responsabilità di questa Gela. Questa è un’ammissione di colpa, la colpa di aver demandato ad altri ciò che, invece, è ‘cosa’ di tutti. È ormai scaduto il tempo dell’autoassoluzione. Il futuro di Gela, della nostra amata e martoriata città, dipende solo da coloro i quali decideranno di rimboccarsi le maniche per cambiare lo stato delle cose, spendendosi in prima persona con l’impegno di chi desidera ardentemente costruire un tetto sicuro sopra la propria testa.

Per questo e tanto altro, il Movimento InnovaVis si propone di avviare un percorso nuovo, ma difficile: una coalizione di salute pubblica. Non sono più tollerabili i tradizionali giochi della politica, che caratterizzano le normali fasi storiche di ogni comunità, perché lo stato in cui viviamo non è normale. Siamo in stato di emergenza. Non è più tollerabile una contrapposizione politica, fondata esclusivamente su presunte diversità ideologiche o di appartenenza, men che meno su presunti dissidi personali.

I problemi che ci si presentano davanti riguardano tutti, indistintamente e come tali vanno affrontati: insieme, uniti come comunità forte e coesa. Ogni partito, sia esso di destra, sinistra o centro, ogni movimento, associazione o semplice cittadino deve oggi fermarsi e, con estremo senso civico e amore per la propria città, far fronte comune per superare insieme la tempesta. Uno sforzo di maturità, questo chiediamo.

Superare il pregiudizio, l’egoismo e ritrovare lo spirito di comunità ormai da troppo tempo smarrito. Occorre avere rispetto per sé stessi, per il proprio territorio e per i cittadini che vi abitano. Occorre voler vivere bene, non solo sopravvivere. Avere dei valori, puntare all’eccellenza ed essere protagonisti del proprio futuro. Occorre saper guardare lontano e sacrificarsi ora perché il domani sia redditizio.

Il movimento InnovaVis si rende sin da subito disponibile ad avviare contatti con tutti quei soggetti, istituzionali e non, che mostreranno la propria volontà di intraprendere questa nuova e sfidante proposta. Ribadiamo: una coalizione di salute pubblica. Non possiamo più lasciare la politica da sola, né isolarla.

Cominciamo, tutti, a mettere da parte le rendite da difendere e a parlare di idee da investire, costruiamo un percorso comune con regole chiare e condivise che segni l’uscita dall’endemica crisi in cui versa la nostra Gela. Impegno. Tenacia. Condivisione. Rispetto. Competenza. Sono questi gli ingredienti necessari per la ripresa. Noi ci crediamo e vogliamo provarci”.