Lettera di Ecosud a Mattarella: bonificare le aree inquinate della città

“Se bonifichiamo tute le aree della città di Gela, come previsto dalla norma, risolleviamo un’economia ormai morta e facciamo giustizia per tutta quella gente morta di tumore per colpa di materiali inquinante. La legge è uguale per tutti”. Questo è quanto sottolineto in una lettera che Marco Fasulo, direttore di Ecosud Italia ( società che si occupa di rifiuti speciali inerti), ha indirizzato al presidente Crocetta, al Prefetto di Caltanissetta Cucinotta, al sindaco angelo Fasulo e al Procuratore della Repubblica del tribunale di Gela Lucia Lotti. Con tale lettera si chiede di applicare in tutte le aree inquinate nel territorio della città di Gela e della regione Sicilia comprese tutte le aree utilizzate o dismesse della Raffineria di Gela e del Gruppo ENI dove vi sono rifiuti, di applicare i seguenti Decreti Legge : 152/2006 e 205/2010. Ai sensi dell’art. 192, comma 1, l’abbandono e il deposito incontrollato dei rifiuti sul suolo e nel suolo è vietato. Il responsabile è tenuto, ai sensi del comma 3, a procedere alla rimozione, all’avvio al recupero e allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi, in solido con il proprietario e con i titolari dei diritti reali o personali di godimento, ai quali la violazione sia imputabile a titolo di dolo o colpa. Ai sensi dell’art. 191, D.Lgs n. 152/06, il Presidente della Giunta regionale o della provincia o il Sindaco, qualora si verifichino situazioni di eccezionale urgente necessità di tutela della salute pubblica e dell’ambiente, possono emettere, nell’ambito delle rispettive competenze, ordinanze contingibili e urgenti. Ciò al fine di consentire il ricorso temporaneo a speciali forme di gestione dei rifiuti, anche in deroga alle disposizioni vigenti, garantendo un elevato livello di tutela della salute e dell’ambiente. “Il Sindaco dispone con ordinanza le operazioni a tal fine necessarie e il termine entro il quale provvedere, decorso il quale procede all’esecuzione in danno dei soggetti obbligati e al recupero delle somme anticipate” . Si legge nella lettera