L’ex sindaco Messinese ritira il suo ricorso al Tar. La mia onestà non mi ha pagato

Non andrà più avanti con il ricorso l’ex sindaco Domenico Messinese.

L’ex primo cittadino ha preso questa decisione in quanto non ci sarebbero più i tempi tecnici per governare la città.

Dopo la sentenza del 25 ottobre scorso, con cui il Tar di Palermo ha rigettato la sospensiva della mozione di sfiducia, si sarebbe dovuto attendere la sentenza definitiva sulla validità della mozione discussa in aula il 7 settembre scorso. Un tempo di attesa molto lungo che sicuramente andrà oltre le prossime amministrative, quando la città di Gela sceglierà il nuovo sindaco.

Domenico Messinese, che ha ripreso da subito la sua attività lavorativa, ha ribadito più volte come per lui non ci sia stato, un diritto di difesa il giorno in cui in aula si è discussa la mozione votata da 26 consiglieri su 28 presenti, in quanto il malessere che lui ha accusato lo ha costretto alle cure al Pronto Soccorso.

Ma non solo il diritto di replica, l’ex sindaco ha sempre sostenuto di essere stato osteggiato dal consiglio comunale. Di essere stato lasciato solo, prima dai suoi ex compagni del movimento cinque stelle, e poi da altri consiglieri che si erano avvicinati a lui.  I consiglieri passavano il tempo a mettere in evidenza le cose negative di Gela, ma non contribuivano a risolvere i problemi della città.

L’ex sindaco ha sempre affermato di aver lavorato giorno e notte per cercare di risolvere i problemi di Gela. Lasciato solo.  Il mio operato mi ricorda  l’Ora legale, mia onestà non mi ha pagato. Conveniva sbarazzarsi di un sindaco onesto. Ha detto Domenico Messinese.

Per adesso nessuna decisione è stata presa per una sua prossima candidatura a sindaco di Gela. Anche se propende il No.