Liberi Consorzi: anche il sindaco Bianco d’accordo con Gela, Niscemi e Piazza Armerina

Un incontro tra il sindaco di Catania Enzo Bianco e i comitati promotori dei Liberi Consorzi, si è svolto oggi alle 12:00 a Piazza Armerina. Il meeting, svolto grazie alla collaborazione del sindaco di Piazza Armerina Filippo Miroddi,  è stato richiesto dal Comitato per lo Sviluppo dell’Area Gelese (Csag), Comitato Pro Referendum Piazza Armerina e Comitato per i Liberi Consorzi Niscemi Armerina, per mettere in evidenza come la città dei mosaici, così come Gela e Niscemi abbiamo già effettuato la loro scelta, ed oggi rivendicano il rispetto delle loro scelte.
 “Realtà di Gela, Piazza Armerina e Niscemi, sono importanti città legate dalla storia, dall’economia, dalla cultura, alla Sicilia orientale”, che quindi “è naturale che facciano parte di questa parte di Sicilia anche dal punto di vista amministrativo”.  Ha asserito Bianco che  ha prospettato le opportunità che si aprono in questa parte di Sicilia, il Distretto del Sud-est, che è “la parte più produttiva dell’isola”, approfondendo su un sistema portuale che metta in rete i porti di Riposto, Catania, Augusta, Siracusa, Pozzallo e Gela, che al proprio interno ha due importanti aeroporti, e che uniti insieme possiamo fornire un’offerta turistica, coinvolgendo Piazza Armerina, Gela e Niscemi, di alta qualità e completa. Inoltre Bianco si è soffermato su alcuni territori che hanno punte di  eccellenza legate all’agricoltura ed all’industria.
 “Bisogna completare l’iter della L.R. 8/14, che è ad un passo dall’essere completata”, ha detto Salvatore Murella, portavoce del comitato pro-referendum Piazza Armerica. .
 Per il Csag, è intervenuto il Coordinatore Filippo Franzone, il quale con cartina alla mano, ha fatto un riepilogo di ciò che queste comunità hanno affrontato per poter liberamente scegliere, di come il Parlamento regionale si sia dimostrato insensibile alle richieste partite dal popolo, di come con grandi sforzi, e grazie ad una preparazione decennale sull’argomento, questi territori si siano trovati pronti dinanzi ad una Legge (L.R. 8/14) contestata, ma al tempo stesso, utilizzata come ultima ed unica via di fuga.
 Sempre per il Csag,  l’intervento di Tonino Lauretta, che ha voluto rimarcare che “abbiamo una sola cartuccia e la dobbiamo utilizzare bene”, approfondendo sulla appartenenza di questi territori alla Sicilia Orientale.
  “In un modo o nell’altro, dobbiamo mantenere coesione e stringerci attorno ad un unico obiettivo, io sono d’accordo al completamento della Legge 8/14”. Non possiamo farci sfuggire questa opportunità, che ci vede impegnati in un percorso unico per le nostre comunità”. Ha replicato Bianco 
Bianco ha guardato  sì alla riforma delle ex Province, che è un passaggio obbligato, ma con la mente rivolta al Distretto del Sud-Est che, a quel punto vedrà la stretta sinergia e programmazione della Città Metropolitana di Catania, del Libero Consorzio di Comuni di Catania Nord, del Libero Consorzio di Comuni di Siracusa, del Libero Consorzio di Comuni di Ragusa e del Libero Consorzio di Comuni di Catania Sud.
Una opportunità unica nel suo genere che, indubbiamente porterà nuovo sviluppo da cui trarrà beneficio l’intera Sicilia.