Liberi consorzi? Crocetta mente sapendo di mentire. Csag annuncia sit-in all’Ars

Non ci fermeremo, abbiamo la responsabilità di 37 mila persone”. Questo quanto sottolineato stamani in conferenza stampa dal Csag (Comitato per lo sviluppo dell’area gelese), che assieme ai comitati pro refendum di Piazza Armerina, Comitato per i Liberi consorzi di Niscemi e amministratori parteciperanno domani al sit in davanti l’ingresso dell’Ars , dopo le dichiarazioni “deleterie” del presidente della Regione Rosario Crocetta. “Crocetta mente, sapendo di mentire”, ha dichiarato stamani il portavoce del Csag Filippo Franzone. Il presidente aveva invitato alla costituzione di un nuovo Libero consorzio, che comprendesse anche Caltagirone, con Gela capofila, mettendo da parte la volontà espressa dai cittadini gelesi, niscemesi e piazzesi di passaggio nella Città metropolitana di Catania. “Crocetta non tiene conto di due delibere comunali, e di un referenum popolare, con cui si è chiaramente espressa la volontà di passaggio a Catania”. Ha affermato stamani il Csag. Crocetta ha  dichiarato che il governo abbia  richiesto delle modifiche della legge regionale 15/15, non valutando che il Ddl 1070 non implica variazione all’articolo 44 che conferma con delibere consigliari l’adesione alla Città Metropolitana di Catania, e che contiene l’obbligo del Governo regionale di deliberare il ddl che prevede le intervenute modifiche territoriali, trasmettendo all’Ars la sua approvazone. Un passaggio che richederebbe solo tre giorni di tempo, se ci fosse la volontà anche dei 90 deputati su un disegno di legge che essi stessi hanno presentato, e che ora fanno finta di ignorare. Gela, Piazza Armerina, Niscemi, Licodia Eubea si ritrovano così in una sorta di Limbo, che li ha esclusi dalla programmazione della città metropolitana di Catania, in virtù di questo non attuato passaggio. ” Chiederemo alla Regione i danni materiali, che questo mancato ritardo comporta, se non si dovesse procedere per il passaggio”. Hanno dichiarato i comitati ufficiali. Intanto martedì alle ore 16:00 inizieranno all’Ars i lavori per l’esame del Ddl 1070 per le modifiche della L.R. 15/15, richieste dai ministri, e che ovviamente non riguardano l’art. 44. C’è pure, tre i deputati regionali,  chi vuole il recepimento della Legge Del Rio, nessuno però cita che ci sia un’altro passaggio da risolvere, cioè il completamento della 15/15, ovvero il passaggio di Gela, Niscemi e Piazza Armerina a Catania. Afferma Filippo Franzone. Crocetta, pur di ostacolare l’iter, invita alla città di provare a fare un nuovo Libero Consorzio, dopo essere rimasto in silenzio per due anni, ignorando anche che il limite di abitanti necessari per la creazione di nuovi Liberi Consorzi sia di 180.000 mila abitanti, invece annunciando che con 150.000 abitanti si possano costituire nuovi Liberi consorzi, e non tenendo conto che Caltagirone sia commissariata e che quindi necessiterebbe aspettare anche le nuove elezioni. Insomma una scusa per rimare con Caltanissetta. Questo quanto affermato stamani anche da Gaetano Buccheri, portavoce Consulta, presente con Salvatore Murella, portavoce Comitato pro Refendum Piazza Armerina.  “Si è acquisito un diritto con metodi democratici osservando le Leggi vigenti, con grande dispendio di tempo e energie. Non permetteremo a nessuno di scippare tale diritto acquisito”, affermano Franzone, Murella e Buccheri.

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