Liberi Consorzi: Gela ancora con Caltanissetta. Gelensis Populus incontra l’on. Falcone

 

 

Gela non è con Catania ma con Caltanissetta e rischiamo di andare a votare per le provinciali. Questo è il motivo per cui ieri alcuni esponenti di Gelensis Populus, hanno incontrato il capogruppo di Forza Italia, l’on. Marco Falcone, per capire cosa possa fare il partito politico  per la nostra città. “Gela è una città di mare che attrae e genera economia per un ampio comprensorio e non è, purtroppo, dotata di strumenti per crescere vista la pessima legge sui Liberi Consorzi”, ha detto, l’on. Falcone.  “Crocetta sta modificando in corso d’opera la legge n.8 facendola assomigliare alla legge Delrio e ciò significa che solo i vecchi capoluoghi di provincia potranno diventare città capofila e non Gela”, ha sottolineato Falcone. Entro il prossimo 8 aprile l’Assemblea Regionale dovrà ratificare la legge sui Liberi Consorzi , ma se non  si dovesse riuscire entro tale data, afferma il capogruppo di Forza Italia all’Ars, rischiamo di dover tornare alle elezioni provinciali, e forse, anche al commissariamento della Regione Siciliana. Riguardo all’ingresso di Gela nel Consorzio di Catania, l’on. Falcone dice: “anche se l’ufficio legislativo regionale si è espresso positivamente, qualche dubbio viene avanzato, invece, dall’ufficio dell’Assemblea Regionale, per il quale il quorum doveva superare il cinquanta percento più uno degli elettori così come recita la legge. Gela, ad oggi, fa ancora parte del Libero Consorzio di Caltanissetta e chi dice il contrario dice il falso e fa probabilmente campagna elettorale. Non esiste nessun atto firmato dalla Regione, né il comune di Gela può mai dire di aver ricevuto notifica di trasferimento verso l’area del catanese anche perché, poi, l’iter non si è concluso né addirittura sono state stabilite, ad esempio, i servizi che gestiranno i Liberi Consorzi. Siamo ancora nel caos e in alto mare”.  L’on Falcone conclude “Forza Italia proporrà l’eliminazione del quorum per i referendum già effettuati e manterrà le premesse affinché i comuni possano effettivamente consorziarsi dentro consorzi omogenei e liberi”. Alla riunione presenti  Nuccio Addario, Adriano Marchisciana, Catania Vincenzo, Carlo Varchi, Antonio Collodoro e il portavoce Elio Cassarino.