Liberi Consorzi:referendum confermativo o consultivo? Equivoco chiarito dal Csag

Un regolamento approvato per un tipo di referendum, nella fattispecie quello consultivo, può regolare un altro tipo di referendum, quello confermativo, previsto dalla Costituzione (art 132) e poi richiamato dalla L.R. 8/14? Questo avrebbe potuto luogo a fraintendimenti. Così il Csag (Comitato per lo sviluppo dell’area gelese), ha sollecito la modifica della dicitura nella Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia. In particolare,  quando il 15 maggio scorso nella Gurs era stato pubblicato l’esito favorevole dell’iter  condotto dalle città di Gela, Niscemi e Piazza Armerina, in merito alla vicenda Liberi Consorzi, la dicitura che ha lasciato perplessi i componenti del comitato promotore Csag era “: Delibera efficace. Referendum consultivo favorevole (23.442 voti
favorevoli, 181 voti contrari), quando invece la  Regione Siciliana, che all’art. 2 comma 4 della Legge Regionale 24 marzo 2014 n° 8, stabilisce che la delibera è vincolata dall’esito positivo di un “Referendum Confermativo”. I componente della Csag hanno sollecitato i dirigenti dell’Assessorato delle Autonomie Locali, per correggere l’errata indicazione contenuta nel numero della Gurs del 15 maggio 2015. Il Csag ha voluto anche chiarire che i comuni di Gela, Piazza Armerina, Niscemi e Licodia Eubea, privi di una espressa disciplina statutaria dell’istituto del “referendum confermativo”, richiesto dalla legge regionale n. 8/2014, hanno adottato una formula mista, applicando due regole. La regola del referendum consultivo, disciplinato dai singoli Statuti, per quanto attiene a: durata, orario, apertura seggi, giornata festiva, periodo per la consultazione, organo competente all’indizione, ecc. E quella del referendum confermativo, non previsto dai singoli Statuti, per quanto attiene al quorum e al conteggio dei voti. Nella sostanza, i comuni di Gela, Piazza Armerina e Niscemi, hanno adottato una formula mista, perché così previsto dalla L.R. 8/14, che all’art. 2 comma 4 così cita:”L’efficacia della deliberazione di cui al comma 1 e della deliberazione di cui al comma 3 è subordinata all’esito favorevole di un referendum confermativo, da svolgersi entro sessanta giorni dalla data di approvazione della delibera secondo le modalità stabilite nei rispettivi statuti comunali, al quale possono partecipare i cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune.
Una… svista, che però non è sfuggita al Csag,  che prontamente ha segnalato e risolto il problema.Ora il tempo stringe, mancano poche settimane allo scadere dei commissariamenti delle ex province, quindi  come afferma il Csag “Bisogna dare seguito ai referendum, voluto  completando l’iter della L.R. 8/14”