Libero consorzio entro 3 mesi? Csag: Crocetta millanta poteri che non ha. Lo aveva detto tre anni fa

Per decenni le popolazioni di Gela, Piazza Armerina e Niscemi, coadiuvate dai comitati passati e presenti, si sono battute per raggiungere l’obiettivo di un nuovo Libero Consorzio, senza alcun vero sostegno per questa iniziativa da parte dei rappresentanti politici regionali di questi territori, ed oggi, gli stessi che non hanno collaborato prima, ora si dicono a favore di un nuovo Libero Consorzio. Questo quanto sottolineato dal Csag (comitato per lo sviluppo dell’area gelese).

Il riferimento sono proprio le parole pronunciate ieri dal presidente della Regione  Rosario Crocetta, durante l’inaugurazione della biblioteca all’Eschilo.

“ Il presidente – afferma il portavoce del Csag Filippo Franzone –  ha   lanciato  appelli per la costituzione di un nuovo Libero Consorzio, dimenticando che le norme in vigore sono le stesse che non hanno permesso in Sicilia la nascita di nessun nuovo Libero Consorzio  ed hanno permesso invece la conservazione di 9 ex province che si trasformano in Liberi Consorzi.”

Il Csag sottolinea che se intenzione del Presidente è quello della creazione di un libero Consorzio con Gela Capofila, lo faccia  entro tre mesi come da lui stesso indicato.

“Però già tre mesi fa – afferma il Csag – aveva detto la stessa cosa a Palermo,  sei mesi fa a Caltagirone e tre anni fa presentò un Ddl con questo impegno, purtroppo il  Presidente non può continuare a millantare poteri che non ha, giacchè il potere di riformare le Province è creare le condizioni per l’istituzione di nuovi Liberi Consorzi ce l’ha il Parlamento, che ha dimostrato in questi anni di avere un proprio indirizzo al riguardo, a prescindere dalla – e anche spesso contrariamente – volontà del Presidente. Quello stesso Parlamento che per alzare l’asticella, dopo la LR 8/14, promulga la LR 15/15, rimescolando le carte, quello stesso Parlamento che in I Commissione (suo organo interno competente per materia) ha sfregiato la democrazia e le più elementari norme che una Repubblica si dà”.

“Noi siamo d’accordo – continua il Csag – per tutto ciò che possa rappresentare un vero passo di avvicinamento ai comuni con cui condividiamo storia ed obiettivi, nell’ambito della Sicilia orientale (Liberi Consorzi di Catania, Siracusa, Ragusa), però allo stato attuale, abbiamo già raggiunto un obiettivo, l’adesione al Libero Consorzio di Comuni di Catania che a norma dell’Art. 1 comma 2 della LR 15/15 costituisce la Città Metropolitana che, manca della sola ratifica del Parlamento Regionale, lo stesso che ha dato indicazioni ai comuni siciliani , attraverso le leggi, quale iter dovevano seguire,  e che invece attraverso un proprio organo (I Commissione), dà parere negativo su basi risibili e discutibili”.

“Qui – conclude il Csag –  non si tratta di fare una scelta tra un percorso concluso ed un percorso ancora da iniziare, si tratta di concludere un percorso già al traguardo e programmare il futuro. Concludiamo prima l’iter in corso, che altrimenti rischia di portare la Sicilia tra le regioni meno rispettose al mondo dei principi di democrazia, facendo fare alla popolazione siciliana l’ennesima penosa brutta figura.

Questo è ciò che è stato scelto dai cittadini e consigli comunali delle città di Gela, Piazza Armerina, Niscemi e Licodia Eubea. Nessuno priverà queste comunità di un obiettivo già raggiunto, nemmeno i venditori di fumo.”

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