Alla Quasimodo Dacia Maraini, la scrittrice ha incontrato grandi e piccoli

Dacia Maraini a Gela per incontrare gli studenti dell’istituto comprensivo “Salvatore Quasimodo”, diretto dal preside Maurizio Tedesco.

Un’opportunità di crescita culturale importante sia per i piccoli alunni sia per gli adulti, dirigenti, professori, avvocati e rappresentanti di associazioni e club, invitati all’incontro con l’autrice. Un lunedì mattina intenso e diverso, impreziosito dalle parole e dai sorrisi di Dacia Maraini, in visita spesso nelle scuole della Sicilia.

Una chiacchierata piacevole in cui la poetessa ha dialogato sui grandi temi affrontati nella sua scrittura, ma anche sull’attualità, sulle donne e sulla meritocrazia. “Nella Sicilia di oggi – ha ammesso la Maraini – va avanti il favoritismo e non la meritocrazia. I nostri talenti vengono premiati e riconosciuti fuori dalla Sicilia e fuori dall’Italia. È questo il più grande difetto: non valorizzare la meritocrazia. Deve andare avanti chi è bravo e non chi è parente di. Fate in modo – ha aggiunto rivolgendo un appello ai ragazzi – che le cose possano cambiare e non cedete ai favoritismi, ribellatevi”.

Un appuntamento di cui è andato fiero e orgoglioso il preside Tedesco, che ha ringraziato la scrittrice, riservando un plauso anche alla curiosità e all’intelligenza delle domande e delle riflessioni dei suoi studenti.