Licata, è scontro istituzionale tra il Sindaco Cambiano e il Presidente del Consiglio Callea. Opposizioni all’attacco e il primo cittadino risponde in politichese

Licata – E’ scontro istituzionale tra il Sindaco, Angelo Cambiano, ed il Presidente del Consiglio, Carmelinda Callea. Questo mentre le opposizioni, maggioranza in consiglio comunale, continuano ad attacare il primo cittadino, così come fa Fratelli d’Italia-An, partito ricevuto in Comune dalla Callea. Cambiano prova il contrattacco ma il suo comunicato stampa è puro politichese. Ma andiamo con ordine.

Ad attaccare per primi i consiglieri d’opposizione all’amministrazione Cambiano. Durissima una nota diffusa nelle ultime ore: “È passato un solo mese dall’insediamento del neo Sindaco e le cose, come promesso, già “cambiano” ma in senso inverso rispetto alle aspettative della città. Dopo così poco tempo l’assessore Gagliano si dimette, giustificandosi con un generico “motivi personali”, che non si comprende come dallo stesso non fosse già stato calcolato. Si dimette per far posto alla non eletta alla presidenza del Consiglio Comunale Anna Triglia, quasi come se l’assessorato fosse un premio di consolazione e non un mandato al servizio della città. Assistiamo all’ennesimo teatrino: l’assessore e consigliere comunale, fedelissima all’avvocato Balsamo – che alla luce dei fatti sembra essere sempre più il reale plenipotenziario della Giunta Cambiano – contribuirà con le sue competenze, a dare lustro alla nostra città. Il gruppo il domani è la forza che rappresenta la maggioranza in consiglio ed è principale strumento di controllo dell’operato della Giunta comunale, dunque non possiamo che avere un giudizio caustico sull’accaduto. Infatti presentare un assessore come Gagliano, per poi vederlo dimettere dopo meno di un mese, sa di una vera e propria presa in giro elettorale attuata all’ombra degli ombrellini colorati, che rallegrano le vie del centro storico. E il Sindaco Cambiano cosa fa? Si limita a prendere atto delle scelte altrui? O alla presenza di centinaia di persone durante il suo comizio presentava la sua giunta “mentendo sapendo di mentire”? Ci chiediamo quante altre selfie postate sui social network dovrà digerire la nostra città mentre dimissioni già annunciate e giochi di potere si consumano a palazzo di Città. Noi in ossequio al nostro mandato elettorale saremo fedeli ai cittadini e sorveglieremo chi invece il proprio mandato elettorale lo tradisce abbandonando l’amministrazione del paese a pochi giorni dal proprio insediamento. Ci auguriamo che il sindaco Cambiano, piuttosto che fare annunci trionfalistici e cercare il consenso attraverso i mass media con un paio di foto di pulizie emergenziali, abbia questa volta il coraggio di prendere posizione su questi giochetti degni della prima repubblica. Perché se questa è la nuova politica per noi è già tempo di voltare pagina”.

Il sindaco Cambiano non reagisce al primo attacco prende tempo. Poi un secondo comunicato questa volta di Fratelli D’Italia-An. Ecco il testo integrale: “Incontro istituzionale, in municipio tra i rappresentanti locali di Fratelli d’Italia, Salvatore Avanzato e Roberto Alaimo, ed il presidente del Consiglio comunale, Carmelinda Callea. I due esponenti del partito di Giorgia Meloni, si sono congratulati con la presidente per l’elezione a capo dell’organo consiliare ed hanno discusso di alcune problematiche urgenti da sottoporre all’attenzione del sindaco e della giunta comunale. Tra queste la vicenda degli oneri di urbanizzazione del porto turistico Marina di Cala del Sole. Tra 5 giorni infatti scade il termine per la presentazione del ricorso contro la decisione del Tar che ha accolto la richiesta di sospensiva della società Iniziative immobiliari. Il presidente, assieme ad Avanzato ed Alaimo si sono attivati per contattare l’ufficio legale dell’avvocato Stefano Polizotto che ha curato la difesa del Comune di Licata. Il legale ha confermato che la giunta Cambiano intende proporre ricorso ed ha fatto sapere -tramite l’assessore Daniele Vecchio – che entro domani sarà trasmesso l’atto deliberativo a firma del sindaco, che incarica lo studio dell’avvocato Polizotto a continuare a seguire la pratica legale. “E’ stato grazie alla nostra sollecitazione – ha detto il segretario locale di Fratelli d’Italia, Salvatore Avanzato – che l’amministrazione comunale Cambiano si è mossa. Sono stato io a diffondere la notizia che entro il 26 luglio (60 giorni dalla notifica della sentenza) si doveva proporre ricorso. Altrimenti sarebbe trascorso il termine e la sentenza, notificata al Comune dall’avvocato Polizotto, che l’aveva ricevuta dal legale di Iniziative immobiliari, avvocato Girolamo Rubino, sarebbe divenuta esecutiva”. Soddisfazione per l’esito dell’incontro è stata espressa dal presidente del Consiglio comunale. “E’ stato un  incontro piacevole, ricco di contenuti – ha detto la professoressa Callea – in cui abbiamo focalizzato alcune problematiche urgenti da portare all’attenzione del sindaco e della giunta. Ed il primo risultato utile è stato ottenuto con questa notizia che il Comune procederà con appello alla sentenza del Tar per gli oneri di urbanizzazione che l’ente ha richiesto alla società che ha realizzato il porto turistico”.

Il capo dell’amministrazione aspetta altre 24 ore e poi produce un suo comunicato in politichese che riportiamo: “Spiace constatare che la Presidenza del Consiglio del Comune di Licata, -sono le testuali parole del primo cittadino – con una consuetudine che si ripete quasi giornalmente, e, non ultimo ieri, pur di guadagnare qualche titolo di giornale, coglie l’occasione per intervenire su problematiche già valutate ed esitate da questa Amministrazione sin dai primi giorni dell’insediamento. Il riferimento è alla problematica Tari, al Punto Nascite, all’appello alla sentenza sul pagamento degli oneri del Porto Turistico, alla stesura del Bilancio, e a quant’altro sfugge e comunicato con toni trionfalistici alla stampa. Il Sindaco e la sua Giunta non intendono tollerare manipolatori ed opportunisti che, essendosi considerati eletti prima ancora di esserlo, e avendo mal digerito l’eclatante sconfitta elettorale che ha coinvolto i maggiori esponenti politici del panorama licatese, non si arrendono ancora all’evidenza dei fatti. Fatti che vedono un’amministrazione che sta affrontando la grave situazione igienico sanitaria, ereditata dalle precedenti amministrazioni commissariali, e che ha interessato, offendendola, l’intera Città, dal centro alla periferia; che sta programmando interventi per la rinascita e la valorizzazione del territorio, affrontando le mille emergenze quotidiane, rispondendo alle esigenze di tutta la collettività, “all’ombra di ombrelli ed ombrellini”, la singolare iniziativa di arredo che già dalla scorsa estate ha qualificato le manifestazioni cittadine, facendo parlare di sé a Licata in Italia e nel Mondo. A noi danno particolarmente fastidio gli invidiosi che cercano di screditare quelli più capaci, per appropriarsi dei loro posti, talenti e risultati. Avremmo voluto discutere di contenuti ed impegnare congiuntamente energie, entusiasmo e voglia di fare a favore della collettività, ma, evidentemente, qualcuno preferisce puntare su presenze trionfalistiche in titoli e articoli di giornale – prosegue dell’Amministrazione – A noi tutto ciò non interessa. E, nonostante tutto, vogliamo lo stesso continuare a chiedere seria collaborazione, ad invitare ad un positivo contributo, sempre nel rispetto dei ruoli e delle parti, esortando chi rappresenta il Consiglio Comunale, in quanto Presidente di tutto l’organo collegiale nella sua unità istituzionale a non essere collegato a nessuna parte politica e a rispondere solo al corretto funzionamento della istituzione, vigilando affinché non siano più, in nessun caso, indirizzati a questa amministrazione richieste formulate quali “atti di indirizzo”, che non possono che avere, come unica finalità quello di leggere un articolo di stampa, a firma di capigruppo rappresentanti dei gruppi “Domaninrosa”, “PD”, “Sicilia Democratica”, “NCD”, “Gruppo Misto”, che non rientrano affatto tra le competenze del Consiglio, limitandosi ad esercitare le funzioni ad essi delegati secondo quanto stabilito dal T.U.E.L., dallo Statuto Comunale e dal Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale. Quanto sopra – conclude il Sindaco, Angelo Cambiano – a difesa della dignità di chi è stato eletto dalla Città e oggi a lei risponde del proprio impegno, che è fatto di passione, entusiasmo, interesse ed attenzioni, di chi ha scelto di porsi con umiltà a servizio della Città, per stare accanto alla gente e dentro ad ogni situazione,desiderosi soltanto di essere dalla parte della verità e dell’onestà”.

 

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