Licata, è ufficiale il divorzio Balsamo-Cambiano. Contro il sindaco siluro sulla gestione dei rifiuti

Licata – Adesso non ci sono più dubbi. Tra l’avvocato Angelo Balsamo, l’ex sindaco che ha vinto al primo turno tre anni fa con una valanga di preferenze, ed il suo ex delfino dottor Angelo Cambiano, che ha vinto le elezioni lo scorso giugno al ballottaggio, il divorzio è ufficiale. E non si tratta di una separazione per futili motivi o per disaccordi. Ma l’accusa che scrive Balsamo in un documento diffuso questa mattina ai giornalisti è gravissima.

   “La mia amara riflessione è che il Sindaco probabilmente ha sottoscritto un programma elettorale che già sapeva di non voler rispettare, ignorando le persone che hanno ideato e voluto tale programma politico amministrativo che è stato condiviso e votato da 8.500 nostri concittadini”.

Il siluro arriva sulla questioni rifiuti ma adesso tutti si chiedono quanto potrà resistere Angelo Cambiano che in consiglio ormai conta sul sostegno di pochissimi consiglieri e che ha perso la fiducia di buona parte dei suoi elettori. L’opposizione gongola. Nessuno avrebbe mai pensato ad una frattura così profonda tra i due. Nessuno avrebbe mai pensato che Angelo Cambiano dopo le elezioni decidesse di fare l’uomo solo al comando con l’appoggio di qualche assessore fedelissimo che tanto si è adoperato per farlo litigare con Balsamo. Ma cosa scrive l’ex sindaco Balsamo in una lettera aperta a tutti i consiglieri comunali. Ecco il testo del documento.

Nei prossimi giorni il Consiglio Comunale di Licata sarà chiamato ad approvare   lo Statuto e l’atto Costitutivo della Società in House per la gestione dei rifiuti solidi urbani.

La proposta che l’amministrazione Cambiano ha approvato con delibera di giunta, e che sottoporrà all’approvazione del Consiglio Comunale, ha stravolto quella che era l’idea di gestione in House condivisa all’unanimità dal Consiglio Comunale nel 2013. L’idea inizialmente condivisa da tutto il consiglio Comunale nel 2013 era quella della riduzione dei costi di gestione, preferendo la gestione in house rispetto all’esternalizzazione del servizio, per non caricare sui nostri concittadini il profitto d’impresa che andava riconosciuto con l’esternalizzazione. L’idea era quella di non creare una società per distribuire cariche sociali con i costi aggiuntivi che ne conseguirebbero. Amministratore unico della società doveva essere l’assessore in carica, costi aggiuntivi zero. Per il Collegio revisori dei conti, si doveva estendere il mandato a quelli già nominati per il Comune, costi aggiuntivi zero. L’Assemblea doveva essere costituita, a titolo gratuito, in modo trasparente e democratico dal Sindaco e dalla giunta, dal presidente del consiglio e da due consiglieri in rappresentanza del consiglio comunale, da un componente delle categorie produttive, da un rappresentante sindacale dei lavoratori dipendenti della società, da un rappresentante delle associazioni. Invece la proposta che sarà discussa in Consiglio Comunale prevede tutto l’opposto.Crea nuovi costi a carico dei cittadini .Amministratore Unico o Consiglio di Amministrazione a pagamento.Revisore Unico o Collegio Sindacale a pagamento. Elimina qualsiasi funzione all’Assemblea della Società costituenda, la proposta che sarà discussa in consiglio Comunale,all’ art. 10, prevede che l’Assemblea sia costituita esclusivamente dal Sindaco, e ciò è paradossale. L’Assemblea è per sua natura un organo collegiale, che regola la vita della società e dà trasparenza alla sua gestione.La gestione in House è positiva se riduce i costi ed è trasparente, diversamente no! Pertanto invito tutti i consiglieri Comunali a votare contro la proposta che l’amministrazione Cambiano presenterà in Consiglio, cosi come attualmente formulata. L’idea che era stata esposta ai nostri concittadini prevedeva una gestione trasparente e virtuosa, ed economicamente vantaggiosa. L’amministrazione Cambiano non ha realizzato nulla di quanto andava fatto per rispettare l’impegno assunto con gli elettori. Non appena insediata, otto mesi fa, l’amministrazione Cambiano avrebbe dovuto:

1) uscire dalla dedalo, per come già fatto dai Comuni di Canicattì e Ravanusa, ma tutt’oggi ne fa ancora parte, con i risultati negativi che sono sotto gli occhi di tutti.

2) esternalizzare il servizio sotto il controllo diretto di sua Ecc.za il Sig. Prefetto ad una delle ditte inserite nella Lista Bianca esistente in Prefettura, per la durata di sei o nove mesi realizzando un risparmio di esercizio almeno del 30% rispetto agli attuali costi.

3) nel periodo di sei/nove mesi organizzare la gestione in house, logistica, mezzi,personale, finalizzata alla differenziata su tutto il territorio comunale.

4) investire il risparmio d’esercizio nell’acquisto dell’intero autoparco mezzi, rigorosamente nuovi, per la gestione in House del servizio: tre spazzatrici piccole, due spazzatrici grandi, un siluro per il conferimento in discarica(con grande risparmio sul personale e sui mezzi), e tutti gli altri necessari a realizzare, mediante la differenziata, una corretta gestione dei rifiuti solidi urbani.Mezzi da comprare rigorosamente NUOVI per azzerare i costi di manutenzione.

   5)realizzare in contrada Piano Bugiades zona industriale un nuovo deposito per gli automezzi , attiguo all’officina Comunale ovvero il C.C.R., recuperando alla Città tutti i lotti di terreno che non sono stati utilizzati dagli assegnatari.

   6) introdurre il sistema del deposito del vuoto. Per ogni bottiglia comprata un deposito di 10/20 centesimi, che andrebbero restituiti, da apposite macchinette, al momento della riconsegna, come si fa da decenni in tutte città italiane e straniere dove la differenziata funziona.

   Questo e molto altro ancora era l’impegno che il Sindaco aveva assunto, con la Città di Licata, in campagna elettorale, come continuità del “Progetto Balsamo” , impegno che ha totalmente disatteso”.

Nelle prossime ore sono annunciate altre prese di posizione contro il sindaco Angelo Cambiano. E’ possibile che perda un altro pezzo della sua giunta.

Nella foto il sindaco dottor Angelo Cambiano e l’ex sindaco avvocato Angelo Balsamo quando ancora erano alleati politici

 

  

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