Licata, i danni dopo la tromba d’aria, lunedì 19 la città in piazza. Appello al Governo e al Presidente Grasso

Licata- Trenta milioni di euro di danni, 500 aziende sul lastrico, 10 mila lavoratori per strada (5000 addetti e altrettanti dell’indotto). Sono questi i numeri del disastro provocato dalla tromba d’aria che ha raso al suolo ettari di serre di tunnel, colture e recinzioni, in quasi tutte le contrade del territorio.

Lunedì la città scende in piazza con una manifestazione che partirà alle 8 dal piazzale dio fronte il ristorante il Sombrero sulla Strada Statale 115 e che arriverà in piazza.

Gli agricoltori hanno lanciato anche un appello al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e sperano anche di essere ricevuti dal Presidente del Senato, Pietro Grasso, nato a Licata.

Abbiamo bisogno di aiuto – hanno scritto in un manifesto appello gli agricoltori – centinaia di famiglie sono rimaste prive della fonte di sostentamento”.

Gli agricoltori sperano che le telecamere della Rai e delle televisioni nazionali possano far conoscere a chi governa quanto di drammatico è successo il 10 ottobre. Avere inserito la città nei provvedimenti adottati per beneficiare dei proventi sulle calamità naturali, non permetterà agli agricoltori, che già si sono notevolmente indebitati per finanziare le loro attività di poter riprendere a lavorare. Non hanno più nulla. Rase al suolo intere coltivazioni di pomodori , zucchine e fagiolini. Le aziende sono sparite nel nulla e senza liquidità per ripartire Licata avrà dei danni economici che non hanno precedenti. Mai in effetti nella storia degli ultimi 100 anni si era verificato un evento atmosferico di questa portata. L’agricoltura a Licata garantisce un prodotto che si aggira attorno al 120 milioni di euro e che permette a molte famiglie di sopravvivere. Il sindaco Angelo Cambiano ha realizzato un video, postato su Facebook, per far vedere l’entità dei danni https://www.facebook.com/angelocambianosindacodilicata/videos/vb.633083056829099/657765907694147/?type=2&theater

Gli agricoltori hanno chiesto la mobilitazione di studenti, professionisti, artigiani, commercianti, pescatori, associazioni, pensionati, della Chiesa per cercare di scuotere il Governo Nazionale per far vedere quello che è accaduto.

Licata chiama l’Italia e si aspetta che qualcosa accada. Altrimenti sarà un’ecatombe economica senza precedenti con danni incalcolabili.

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