Licata, il sindaco Cambiano replica a Balsamo sulla gestione dei rifiuti

Licata- Con una lunga lettera il sindaco di Licata, Angelo Cambiano, ha replicato alle accuse dell’ex primo cittadino, Angelo Balsamo, sulla questione dei rifiuti che pubblichiamo integralmente.

L’intervento, dell’ex Sindaco Avv. Angelo Balsamo, mi spiace affermarlo, è proprio di chi ha “preso una cantonata”, di chi, populisticamente, intende far presa sulla “pancia della gente”, parlando di spese e costi che lievitano invece che essere ridotti.

Non voglio credere che un ex sindaco, faccia propria un’interpretazione macroscopicamente grossolana delle norme che disciplinano la materia ; pertanto nella consapevolezza che si tratti di mera strumentalizzazione politica, che per adesso sembra andare di moda, intendo replicare punto su punto, con il solo scopo di informare tutti coloro che, al netto di concetti giuridici fuorvianti, hanno il diritto di conoscere la realtà .

In questi ultimi giorni si è tanto disquisito su un argomento molto attuale ed atteso,che attiene alla fuoriuscita dalla Dedalo Ambiente S.p.A., e alla scelta della modalità di gestione del servizio dei rifiuti (in house o esternalizzazione).

Questa amministrazione ha recepito una scelta già deliberata che ha trovato d’accordo i consiglieri comunali sia dell’allora Amministrazione Commissariale, che in data 6 Novembre 2014 approvavano all’unanimità il Piano di Intervento ARO del Comune di Licata, sia dell’attuale Consiglio Comunale, che in data 8 settembre 2015 approvavano all’unanimità una proposta dello stesso Presidente del Consiglio Comunale per dare “atto che il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti venga gestito mediante società in house”.

Democraticamente e con ampia apertura di vedute, questa Amministrazione si è dichiarata disponibile a qualsiasi supporto collaborativo purché costruttivo e finalizzato all’adozione della “scelta migliore”.

Qualsiasi scelta, che liberamente sarà adottata dal Consiglio Comunale, rappresenterà una sfida per questa Amministrazione, un impegno maggiore ed una attenzione sempre costante, per il raggiungimento di standard ottimali nella pulizia della Città, contestualmente ad una accurata gestione che porti ad una riduzione dei costi e, quindi, dei tributi a carico della cittadinanza.

Da qui la doverosa replica al documento diffuso ieri a firma dell’Avv. Balsamo:

  1. 1)Nella delibera nr. 60 del 30 Agosto 2013 viene semplicemente espressa la volontà di costituire un ARO (Area raccolta Ottimale) coincidente con i limiti del territorio comunale. Non viene valutato alcun aspetto riguardante i costi di gestione, nè la tipologia.

Allego alla presente copia della delibera in maniera tale che chiunque lo voglia fare, ne possa prendere visione.

  1. 2)Avendo politicamente già predeterminato il sistema di gestione in house , le norme stabiliscono per detta tipologia di società pubbliche, le cariche sociali nel numero e nelle funzioni che, pertanto, nel rispetto della legislazione vigente dovranno essere indicate.
  2. 3)Per le cariche di amministratore di società pubbliche valgono le norme sulla incompatibilità previste da DLGS nr. 39/2013 e legge regionale 31/1986 e pertanto l’amministratore unico non potrà mai essere un assessore in carica.
  3. 4)Collegio dei revisori: non si può estendere il mandato ai professionisti già nominati per il Comune di Licata perche verrebbe violato il requisito di “indipendenza” previsto dall’Art 2399 del codice civile.
  4. 5)Ricordo all’avvocato che nelle società l’assemblea non puo’ che essere costituita dai soci. Quindi, apprezzabilissima l’dea di coinvolgere consiglio comunale ed organizzazioni di categoria, ma tale strada non è percorribile nella realtà in quanto l’unico socio è il Comune.
  5. 6)La giunta comunale altro non ha fatto che deliberare il business plan del piano di intervento redatto dall’Ing Lumera e già approvato dal consiglio comunale, nonché dall’assessorato regionale.
  6. 7)I costi previsti nel business plan sono quelli indicati dal piano di intervento e dalle norme vigenti. La forma di gestione prevista realizzerà un risparmio rispetto all’attuale costo del servizio di circa 1 milione e 500 mila euro.
  7. 8)Relativamente ai comuni che hanno assunto l’iniziativa Ex Art. 191 del decreto legislativo 152/2006 disimpegnandosi dagli ATO, è notoria la segnalazione dell’Assessore regionale all’ANAC per la verifica delle regolarità delle procedure
  8. 9)Si ritiene fantascientifico oltre che irrealizzabile esternalizzare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani ponendolo sotto il controllo diretto di S.E. il Prefetto, né sembra attuabile da parte dello stesso l’affidamento ad una ditta inserita nella white list.
  9. 10)Al punto 3) e al punto 4) si riparla di gestione in house senza specificare che l’unica forma , allo stato attuale, consentita dalle norme è procedere attraverso la costituzione della società. Si parla di acquisto di mezzi, ma tutto ciò è previsto nel Piano di Intervento.
  10. 11)E’ populistico parlare di rimborso di 10/20 centesimi per ogni bottiglia, perché non si ha la misura del valore economico del vuoto (6 bottiglie di acqua al supermercato costano1 euro e 20 centesimi). Nel sistema della raccolta differenziata sono previsti sistemi di premialità e di incentivazione.

L’impegno che il Sindaco ha assunto con la città è quello di ridurre il costo del servizio e renderlo efficiente. Questo impegno intendo mantenere con i miei concittadini. Non intendo abbassare la testa, dicendo Signor si, a scapito degli interessi della collettività.