Licata, ormai è emergenza cani randagi. Il sindaco Cambiano deve andare oltre le buone intenzioni

Licata- Ormai è emergenza randagismo. Un branco di una dozzina di cani randagi ieri si aggirava indisturbato davanti l’ospedale. Molte le segnalazioni arrivate alla nostra redazione di persone terrorizzate. Ma ovunque in città persone a piedi, in bicicletta o a bordo di scooter vengono presi di mira dai cani randagi. Il sindaco, Angelo Cambiano, dopo l’aggressione da parte di cani randagi ad un turista palermitano che passaggiava vicino il Centro Commerciale “Il Porto” con la moglie ed il bambino, è intervenuto con un comunicato laconico e pieno di promesse. Ma di fatti concreti non se ne registrato e i cittadini sono davvero indignati.

“In merito all’aggressione di cani randagi subita da un turista palermitano – ha scritto in una nota Cambiano – nonostante l’impegno profuso da questa Amministrazione, che sin dall’insediamento si è prodigata per arginare un fenomeno che aveva assunto dimensioni preoccupanti, sento il dovere di manifestare il mio rammarico per l’accaduto.

            Ma, ci tengo a sottolineare che la notizia non deve affatto vanificare il lavoro svolto fin’ora. Voglio ricordare che, secondo quanto disposto con direttiva sindacale N. 62 del 13/07/2015, il Dirigente Ing. Ortega, con successivo atto N. 567 del 21/07/2015, ha affidato in economia ai canili Arca di Noè di Racalbuto e Dog House di Leonforte un intervento straordinario di accalappiamento e custodia di cani randagi.

            Dei circa 100 cani randagi previsti nell’intervento, ad oggi almeno 70 sono stati prelevati dal territorio e per gli stessi è stata garantita la sterilizzazione e la microchippatura, indispensabili per arginare il fenomeno.

            Avendo percepito la gravità del problema, l’attenzione dell’Amministrazione rimane alta e sarà messo in atto ogni provvedimento al fine di garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini, consapevoli e consci che il problema va affrontato su più fronti, prevedendo un canile più capiente, garantendo la sterilizzazione e la microchippatura, attenzionando maggiormente gli interventi di controllo del territorio, sensibilizzando la popolazione all’adozione e contrastando il fenomeno dell’abbandono ”.

Ma quanto scrive il Sindaco Cambiano rimane soltanto un puro impegno, molto poco, rispetto unìemergenza grave come quella che si sta verificando a Licata. Probabilmente se non ci scappa il morto, come affermano molti cittadini davvero esasperati, nessuno interverrà seriamente.

 

 

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