Licata: “sfrattato” il museo dell’associazione Folk Limpiados dai locali comunali

Perche tali discriminazioni nei nostri confronti? A chiederlo al Comune di Licata  è l’associazione Folk Limpiados che aveva chiesto il rinnovo della concessione dei locali di C.so Vittorio Emanuele, all’interno dei quali era stato allestito il Museo del 900.

Il Comune ha negato tale concessione, motivando il diniego con il trasferimento di alcuni uffici proprio in quei locali. L’ ente  ha così i “intimato” l’Associazione a liberare in breve tempo i suddetti spazi. Ma in seguito i locali sono stati concessi ad un’altra associazione. 

“Sarebbe opportuno che l’ente rendesse noti i criteri di scelta e di assegnazione onde fugare ogni sospetto di “parzialità” o “favoritismo”. Ha detto l’associazione. 

Ecco quanto pubblicato dal vice presidente Angelo Cellura sul suo profilo Facebook:

«Questo era il piccolo museo etnografico creato dall’ass.ne culturale Limpiados . Due anni di apertura completamente gratuita. Qualche mese fa ci è stato intimato dal comune di sgomberare i locali perché servono ad istituire un ufficio per la riscossione tributi.  Bene adesso lo vediamo utilizzato da una altra associazione che ha già in gestione due locali nelle vicinanze. Nulla contro la associazione dell’amico Mel Vizzi ma questo episodio ci sa tanto di discriminazione . Al progetto del museo hanno partecipato tutti i soci dell’associazione Limpiados tra i quali circa 30 bambini. L’ ufficio patrimonio ci ha fatto smantellare il lavoro di 2 anni con urgenza e alla fine dell’ufficio tributi non si vede neanche l’ombra . Abbiamo fatto due richieste di rinnovo alle quali abbiamo ricevuto risposte negative perché i locali servivano al comune. Per carità i locali sono della collettività e quindi se servono ad un ufficio che ben venga, ma se gli stessi devono essere dati in concessione ad una altra associazione non ci stiamo a stare zitti. A gennaio si era consumato un altro episodio scandaloso . La nostra associazione il 03/01 ha presentato richiesta per avere in concessione una area comunale.Ma ci è stato detto che l’area era stata data   in uso alla Parrocchia Santa Barbara. Peccato però la richiesta della parrocchia è stata presentata il 05/01, cioè due giorni dopo la nostra! Quindi c’ è una palese discriminazione tra le varie associazione. L’amministrazione ne pone in primo piano alcune ed in secondo altre. I nostri soci e i nostri bambini non sono di serie B.»