Lida Gela: boicottata l’azione di adozione, con lo sfratto dei cani da parte dell’Asp

Hanno sempre portato avanti con amore, l’attività di adozione di randagi, i volontari dell’associazione Lida Gela. Un’azione che ha avuto come obiettivo, non solo quello di dare una vita felice ad un cane abbandonato, ma anche un notevole risparmio per le casse comunale, Sì perchè un cane adottato, non solo non va a riempire la fila dei canili, ma fa risparmiare all’amministrazione circa 10 mila euro per l’ospitalità che riceverebbe in quelle squallide gabbiotte, in cui condurre una vita intera. Invece è bastata una decisione dell’Asp di Caltanissetta per ostacolare quella che è stata da sempre una buona azione per la collettività . I volontari hanno sempre utilizzato i locali dell’ex matatoio come centro di accoglienza per i cani randagi in attesa di adozione, gli stessi dove i medici della Asp effettuano la microcippatura. Lì i cani ritrovati per strada, molto i cuccioletti, stavano 30-40 giorni, dove venivano ripuliti, sverminati, vaccinati e microcippati, in attesa di adozione. I volontari si sono sempre dati un gran da fare a inserire le foto di questi cagnolini nei loro profili Facebook, nella speranza che qualcuno si innamorasse di loro e li adottasse. E sono sempre riusciti nel loro intento, perchè in tre anni, cioè da quando hanno iniziato la loro attività, hanno fatto adottare circa 300 cani con un risparmio per l’amministrazione di circa 300 mila euro. Ma ecco arrivare l’indigeribile decisione da parte dell’Asp: i cani randagi non possono più sostare nei locali dell’anagrafe canina perchè non igienico per i cani dei privati che vengono sottoposti all’inserimento di microcip. Non solo, ma è stata sospesa anche la microcippatura pergli stessi  cani randagi. “Con la decisione assunta dall’Asp – ha detto Max Greco – hanno boicottato una serie di nostre azioni che hanno portato all’adozione e alla prevenzione del randagismo. In questo modo ci viene impedito di prenderci cura di altri cani abbandonati. Stiamo procedendo con le adozioni degli ultimi cani, ma non possiamo prenderne più. I cani abbandonati, randagi, da ora in poi verranno tolti dalla strada e portati direttamente nel canile Ricara di Caltanissetta, e lì rimangono in quanto nessuno si occupa della loro adozione”. Il canile che oggi conta 1800 cani, fa anche da Rifugio Sanitario, dove vengono effettuate anche le sterilizzazioni. “Lo stesso rifugio sanitario che noi speravamo di ottenere nella nostra città, e che attendavamo da un anno e mezzo, perchè è nella nostra città che si dovevano tenere le sterilizzazioni, invece i cani randagi vengono prelevati dal nostro territorio, portati a Ricara per la sterilizzazione e, se non pericolosi, reimmessi sulle nostre strade”. In poche parole, addio, almeno per ora alla sterilizzazione in città. Un intervento chirurgico tra l’altro molto costoso per i privati. “Il comune – ha sottolineato Greco –  dovrebbe finanziare anche parte della sterilizzazione per i cani appartenenti a privati. L’intervento è molto costoso e in pochi vi ricorrono, con il risultato che spesso le cucciolate vengono abbandonate e, se condotte al canile, comportano alle casse comunale delle spese maggiori rispetto al finanziamento di parte dell’intervento chirurgico”. Greco ha affermato che i canili delle città del nord Italia vengono dati in affidamento ad associazioni animaliste che agiscono per il bene dell’animale e puntano sulla sua adozione. “Nei canili del nord vi sono al massimo un centinaio di cani, qui per venti volte”. La sospensione della microcippatura dei cani randagi, porterà indubbiamente all’aumento dei cani abbandonati. “Avevamo una oasi per gli animali che avevamo creato ed è stata sottoposta a chiusura, il tutto per due ore di microcippatura alla settimana dal pare dell’Asp”. Sì perchè i medici dell’Asp, che hanno trovato tanto compromettente dal punto di vista igienico la presenza dei cani randagi, effettuano la microcippatura solo per due ore a settimana.

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