Lida Gela: l’Asp non vuole più i nostri cani nei locali dell’anagrafe canina

La Lida Gela ha sempre portato avanti delle azioni miranti a combattere il randagismo nel nostro territorio e ha dato da sempre un forte contributo all’adozione dei cani abbandonati, feriti, impauriti, bagnati, infreddoliti e morti di fame. Adesso arriva la notizia che  l’Asp 2 di  Gela  ha deciso che l’associazione  non può tenere  i cani soccorsi  nei locali dell’anagrafe canina “Hanno deciso di sospendere la microchippatura dei cani , e se non togliamo da li i cani soccorsi  e quelli in procinto di essere  adottati, non verranno più i veterinari.  Dobbiamo smontare e sospendere quel minimo di azioni che davano un minimo di respiro ai cittadini e ai cani in grave difficoltà” ha sottolineato l’associazione. Quella che effettua l’associazione animalista gelese è  un aiuto indispensabile per salvare la vita ai cani randagi, per evitare che vadano a finire sotto le ruote dei mezzi, e che ciò possa avere gravi ripercussioni sulla sicurezza dei cittadini che per evitare di  uccidere un cane potrebbero essere vittime essi stessi di incidente. “I nostri  cani – comunica l’associazione gelese – vengono visitati,   curati, vaccinati, e non vengono in contatto con altri animali che dovrebbero venire accompagnati da padroni per le sole operazioni di microchippatura, solo il giovedì mattina, in locali che noi abbiamo mantenuti puliti, nei quali noi abbiamo dato collaborazione al veterinario dell’Asp  che spesso si trovava da solo e senza nemmeno le chiavi perché il collaboratore non era presente ha sottolineato l’associazione”. Inoltre la Lida ci tiene a precisare che “nessun programma di prevenzione del randagismo è mai stato presentato o programmato o posto in essere dalla  Asp 2, compito che è loro delegato dalla legge regionale 15 del 2000 assieme ai comuni ed alle associazioni animaliste”. Un provvedimento che sarebbe stato di fondamentale aiuto anche per i volontari che si trovano ogni giorno a dover prendersi cura di intere cucciolate sparse nel territorio senza nessuna prevenzione. La Lida ha presentato il programma di sterilizzazione e reimmissione  in collaborazione con il comune. Il progetto è partito da poco, ma a sterilizzazione con reimmissione dei cani nel territorio non è stata ancora praticata. Mancano i moduli al Comune per le domande, manca un Ufficio per i diritti degli animali e manca il personal.  Il provvedimento dell’Asp  rallenterà ancor di più l’iter di realizzazione del progetto ,ma anche  il sistema delle adozioni subirà un contraccolpo. Queste annualmente raggiungono la quota di 100  cani adottati con un risparmio economico di 120.000 euro x anno per le casse comunali, e un gran giovamento per i poveri cani.

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