Dopo l’industria il deserto: su La7 viaggio nella Gela pre-Regionali

Un viaggio a Gela città in crisi, stanca di essere presa in giro dai politicanti. Quando si avvicina le elezioni tutti promettono ma nessuno poi mantiene e i problemi rimangono tali.” Questo succede in Sicilia, questo è successo a Gela, sempre. Alla  città del Golfo è stato dedicato il servizio del giornalista Salvo Catalano per Tagadà in onda oggi su La7. Una Gela così come si presenta alla vigilia delle elezioni regionali.

A Gela dopo il fallimento del sogno industriale, quello che resta sembra un deserto. Giovani che sognano solo di andare via per trovare lavoro. Cosa rimane? Il consigliere comunale cinque stelle Virginia Farruggia e l’assessore all’urbanistica Francesco Salinitro si sono soffermati su quell’abusivismo che caratterizza molte zone di Gela, le cosiddette case familiari con tanti piani quanto erano i figli, tutti con i pilastri e da rifinire. È stato il periodo del boom della popolazione. Oltre all’abusismo, o alla ex mafia, tra i problemi emerge quello di un un porto inutilizzabile su cui si è intervenuti con il dragaggio valido per pochi mesi, senza interventi risolutivi che abbiano riparato ad una progettazione errata. Tra gli intervistati chi è costretto a lavorare fuori dopo la fine dell’indotto e chi rimasto a vivere di soli ammortizzatori sociali mai pagati puntualmente.