Lisciandra: aumento Tari impoverisce le famiglie. Intanto Montelungo è nel degrado

L’aumento della Tari, imposta sui rifiuti,  stabilito dalla Giunta, sta scatenando molte polemiche da parte dei cittadini. Tra questi si è espresso Silvio Lisciandra, presidente dell’associazione Corsa per la vita che ha sottolineato come tale aumento rappresenti un ulteriore “impoverimento  dell’economia nelle famiglie gelesi”. “Messinese, un tempo rappresentante del quartiere Macchitella, e strenuo difensore dei diritti dei cittadini gelesi – scrive Lisciandra –  ripudiò assieme alle associazioni e alla società civile l’aumento della Tari che toccò punte del 100% nel periodo della Giunta Fasulo, un aumento giustificato dall’ex Sindaco per l’avvio della Raccolta Differenziata a Giugno del 2014.”

Lisciandra sottolinea come tale aumento possa “essere un colpo di zappa per il Movimento cinque stelle cittadino” e come “la raccolta differenziata sta continuando in peggio, buttando nel degrado e nella sporcizia il decoro urbano della città gelese, oltre che extra urbano con l’altipiano di Montelungo in primis, l’unico polmone verde della nostra città, diventata ormai una discarica a cielo aperto, con rifiuti di ogni genere buttati sia per strada che in mezzo al verde, e con lo spettro di una epidemia sanitaria da non sottovalutare, mandando a quel paese l’Art.32 della Costituzione Italiana che sancisce il diritto alla salute.”

 Intanto Lisciandra si chiede “Chissà come reagirebbe il Sindaco Messinese ad una eventuale disobbedienza fiscale di massa dei cittadini gelesi per il mancato riscontro di una città oramai peggiorata e destinata al degrado e al collasso

 

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